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    Un reattore a sali fusi di torio si riaccende dopo quattro decenni

    Il rinnovato interesse per i sali di torio potrebbe aprire la strada al futuro dell’energia nucleare.

    di MIT Technology Review italia

    La missione verso reattori nucleari più puliti e a prova di fusione ha appena raggiunto un importante traguardo. I ricercatori della NRG, una società olandese specializzata in materiali per reattori nucleari, ha avviato i primi test di fissione nucleare utilizzando sali fusi di torio dopo che gli ultimi esperimenti analoghi si erano arenati negli anni ’70 presso l’Oak Ridge National Laboratory.

    Il torio possiede diversi vantaggi rispetto all’uranio, il combustibile più comune nei reattori oggi in servizio. È molto più difficile da trasformare in arma e, come spiegato l’anno scorso in un esaustivo articolo, permette di progettare reattori autoregolanti e a prova di guasto.

    Per il momento, il team di NRG sta testando diverse versioni di reattore in scala ridotta. Il primo esperimento si basa su un reattore veloce a sali fusi, che brucia sali di torio e, in teoria, dovrebbe anche riuscire a consumare barre combustibili esaurite provenienti dalle comuni reazioni di fissione dell’uranio.

    I test emergono in un periodo di rinnovato interesse globale verso il torio. Mentre gli aggiornamenti ai reattori a uranio faticano a prendere forma, diverse startup stanno esplorando reattori a sali fusi. La Cina, nel frattempo, continua ad avanzare con i suoi grandi piani per la sua industria nucleare, inclusa una importante scommessa sui reattori a base di torio. Il paese mira ad avviare la prima centrale a sali di torio entro i prossimi 15 anni. Qualora dovesse riuscire a rispettare la deadline, il risultato potrebbe contribuire a definire un futuro più sicuro per l’energia nucleare.

    Estratto da Thorium Energy World

    (MO)

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