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    Quanto è realistica la tecnologia di Star Wars? 

    Le domande sullo spazio e la risposta dell’esperto. 

    di Neel V. Patel

    La domanda: L’opera spaziale di George Lucas, Star Wars, è notoriamente fantascientifica, praticamente pura fantasia. C’è qualche aspetto tecnologico nella serie che si basi su vera scienza? In tal caso, qual è l’invenzione, il gadget o la macchina più realistica di quella lontana galassia? -Jack

    La risposta: ci sono in effetti alcune tecnologie nei film della saga Star Wars con fondamento nella vita reale. Stiamo assistendo, per esempio, allo sviluppo dei primi robot capaci di costruire macchine simili ai droidi. L’ingegneria biotecnologica ha prodotto protesi high-tech per sostituire o potenziare arti persi o danneggiati. L’utilizzo di ologrammi sta prendendo piede in molti settori, soprattutto in medicina. E il tentativo di produrre auto volanti è incessante. 

    Per quanto riguarda invece la tecnologia spaziale, non c’è praticamente nulla di reale nei film di Star Wars. Nella vita reale, il lancio di un solo razzo dalla superficie della Terra verso lo spazio richiede una quantità impressionante di energia e impegno. Si tratta di un processo estremamente complicato e delicato, né le astronavi possono muoversi come aeroplani nel vuoto spaziale. 

    Piuttosto, ci sono alcuni aspetti proposti nei film di Star Wars (e altre opere di fantascienza) che scienziati e ingegneri vorrebbero trasformare in realtà. Uno dei migliori esempi è quello della gravità artificiale raffigurata all’interno di queste navi. L’assenza di gravità nello spazio può causare problemi ai corpi umani che la gravità artificiale potrebbe mitigare. 

    Molti esperti pensano che potremmo simulare la gravità nello spazio generando una grande forza centripeta, come nel film ‘2001: Odissea nello spazio‘. Un effetto simile venne prodotto durante la missione Gemini 8 della NASA nel 1966, a causa di un incidente che indusse una forte accelerazione e costrinse la missione a terminare in anticipo. Il Gemini 11 tentò di produrre un effetto di gravità artificiale attraverso la rotazione. L’effetto era troppo ridotto per essere percepito dagli astronauti a bordo, per quanto abbiano osservato piccoli oggetti cadere verso l’estremità della capsula. 

    Per quanto la gravità artificiale non sia attualmente prioritaria per nessuno, gli esperti continuano a presentare nuove proposte per studiarne l’implementazione. È probabile che questi esperimenti vengano presi sul serio quando arriveremo a progettare missioni di lunga durata. L’idea generale di poter simulare la gravità terrestre in un veicolo spaziale non è impossibile, richiede solo molto studio e risorse economiche superiori al PIL annuale di alcuni paesi.

    (lo)

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