• Ian van Coller

Le "prove" del cambiamento climatico

Ian van Coller, Guggenheim Fellow e professore di fotografia alla Montana State University, ha raccolto una serie di immagini su cui gli scienziati annotano le caratteristiche delle modifiche intervenute nel tempo geologico.

di Ian van Coller 10-07-21

Il cambiamento climatico sta comprimendo le scale temporali dei processi naturali. Nelle fotografie scattate in tutto il mondo, Ian van Coller ha documentato questi cambiamenti, riflessi nelle rocce, nei sedimenti e nel ritiro dei ghiacciai. Van Coller collabora con scienziati che commentano le sue immagini, sottolineandone le caratteristiche geologiche chiave. Mette anche a confronto foto di periodi differenti per mostrare i cambiamenti, giustapponendo le immagini in bianco e nero scattate dalle precedenti spedizioni con i paesaggi di oggi, in cui si vede che le cime un tempo innevate sono ora nuda roccia.

(rp)

  • Un muro di fango nel Fairy Lake nel Montana, sovrapposto alle montagne circostanti, rivela migliaia di anni di storia vegetativa. Il geografo James Benes ha annotato la foto. Ian van Coller
  • Una fotografia scattata nel 2020 (a sinistra) mostra quanto poco sia rimasto del ghiacciaio del Mount Stanley in Uganda. La foto di una spedizione del 1906 (a destra) mostra il ghiacciaio sotto Elena Peak; oggi quello che resta è ghiaccio sporco, segno che il ghiacciaio scomparirà presto. (Carsten Braun) Ian van Coller
  • Il ghiacciaio Quelccaya in Perù, qui ripreso nel 2017, si sta ritirando. Le rocce in primo piano mostrano segni di erosione glaciale e probabilmente erano ancora coperte 10 anni fa. Ogni strato nel ghiaccio rappresenta un anno di neve. Annotato dal geografo Carsten Braun. Ian van Coller
  • Per il Mount Baker, sempre in Uganda, la storia è simile. Le linee tratteggiate sono un tentativo di stimare il ghiaccio visto nelle precedenti spedizioni sul Semper Peak, che ora è roccia nuda. Non c'è alcun segno di ciò che la foto del 1906 etichetta Moore Glacier. (Carsten Braun) Ian van Coller