• Pixabay
La fiaba della crescita economica eterna
Greta Thunberg, la giovane attivista svedese in lotta contro il cambiamento climatico, ha lanciato la sua sfida alla platea di diplomatici e politici al vertice sul clima delle Nazioni Unite, ponendo la classica domanda: “Si può avere prosperità riducendo allo stesso tempo il nostro inquinamento da carbonio?".
di David Rotman 29-09-19
Per la maggior parte degli esperti di economici, la risposta alla domanda della Thunberg non è solo che possiamo avere entrambi, ma che dobbiamo. Come l’editorialista del quotidiano britannico conservatore, il “Telegraph” ha spiegato, "la contraddizione presente nella sua argomentazione [di Thunberg] è così ovvia che non ha bisogno di essere sottolineata". La realtà è che "non si possono costringere le persone a tornare a vivere come nell’età della pietra".
 
Sembra una critica giusta. Eppure l'argomento della cosiddetta "decrescita", che risale agli anni 1970 e in parte ancor prima, non si può mettere da parte facilmente. Nella sua ultima resurrezione credibile, Vaclav Smil, che ama definirsi uno degli autori preferiti di Bill Gates (con la complicità entusiasta di Gates), lo solleva nel suo recente libro "Growth".