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La carbon tax di frontiera è ingiusta
È ipocrita da parte dei paesi più avanzati penalizzare quelli in via di sviluppo per le emissioni di carbonio, investendo allo stesso tempo nell'estrazione di combustibili fossili.
di Arvind P. Ravikumar 27-07-20
Il piano di ripresa economica dell'Unione europea si distingue per la sua attenzione per il clima, gli investimenti sostenibili e un equo fondo di transizione. Nell'ambito di questo accordo, l'UE propone anche, entro il 2023, un adeguamento delle frontiere del carbonio, noto anche come imposta sul carbonio alle frontiere, sulle importazioni. In parole povere, questa reviisione implica un'imposta sulle merci importate come acciaio o cemento, dove l'importo dell'imposta dipende dalle emissioni di carbonio associate alla produzione di tali beni.