• Ms Tech / Envato
Il coronavirus è il primo vero caso di infodemia
I social media hanno diffuso informazioni e disinformazione in tutto il mondo a velocità senza precedenti, alimentando il panico, il razzismo e la speranza.
Il 19 gennaio, una settimana prima del capodanno lunare, Tommy Tang lasciò Shenzhen con la sua ragazza per visitare la sua famiglia a Wuhan per le vacanze. Avevano sentito parlare della “storia” del coronavirus (ora ufficialmente noto come COVID-19), ma per quanto ne sapevano, era localizzato in una piccola area. Il governo locale aveva assicurato alle persone che avrebbe avuto effetti solo su coloro che visitavano un particolare mercato alimentare e si contraeva direttamente a contatto con animali selvatici.