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Facebook eliminerà i post che diffondono disinformazione sul coronavirus
L’azienda ha iniziato a eliminare i post che contengono affermazioni pericolose sulle terapie per il coronavirus, in particolare quelle relative al bere alcolici o i farmaci da prendere.
di Douglas Heaven 04-02-20

Questa modifica della politica, annunciata in un post sul blog, segna un gradita cambiamento  dal solito approccio di Facebook alle informazioni false. Nel migliore dei casi, la disinformazione riscontrata dal suo team globale di verificatori di fatti è stata ridotta nei feed di notizie. Ma una simile misura non impedisce la diffusione della falsità in rete e tantomeno la sua presenza nelle liste di ricerche.

La scorsa settimana Facebook ha iniziato il downgrade dei post contenenti informazioni false sul coronavirus, ma la disinformazione ha continuato a essere condivisa in gruppi privati istituiti per discutere dell'epidemia. Tutto ciò sembra aver spinto Facebook a iniziare a rimuovere completamente i post offensivi.

Molti vorrebbero che questa politica fosse applicata ad altre forme di disinformazione, inclusi gli annunci politici ingannevoli o le false affermazioni sui vaccini e sulle terapie contro il cancro, ma Facebook non ha dato indicazioni simili. Nel frattempo, anche Twitter e YouTube lottano con la disinformazione. Twitter afferma che ci sono stati 15 milioni di tweet sul virus nelle ultime quattro settimane e la tendenza sembra destinata a continuare. Un elemento confortante è che non ci sono prove di un tentativo coordinato di diffondere menzogne a livello intenzionale.

Se le persone cercano informazioni sul virus su Twitter, l'azienda ora le indirizza alle pagine ufficiali dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie. Google invece consiglia di contattare l'Organizzazione mondiale della sanità.