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    17 missioni lunari in preparazione al 2024

    Il programma Artemis della NASA ha innescato una corsa verso la Luna da cui nessuno, da SpaceX alla Russia, vuole essere lasciato fuori.

    di Neel V. Patel

    L’obiettivo della NASA di ritornare sulla superficie della Luna nel 2024 è tutt’altro che assicurato. Il programma Artemis, avviato per volere dell’amministrazione Trump, è tartassato da ritardi, mancanza di fondi e l’assenza di un piano organizzativo chiaro. La missione finirà probabilmente per essere rimandata al 2025, se non più tardi, sempre che la leadership americana non costringa la NASA a cambiare di nuovo il suo programma di esplorazione umana.

    La NASA non è l’unica a progettare un viaggio sulla Luna. Svariati paesi e aziende private puntano allo spazio a caccia di gloria e preziose risorse. Le riserve di ghiaccio d’acqua e di elio-3, estremamente raro sulla Terra, potrebbero alimentare i veicoli spaziali del futuro, mentre metalli rari o preziosi più facilmente accessibili sulla Luna che sulla Terra , potrebbero sostenere le tecnologie di nuova generazione.

    Nei prossimi anni assisteremo al lancio di più di una dozzina di missioni lunari. Alcuni velivoli orbiteranno attorno alla Luna, altri la esploreranno per mezzo di rover e altri robot per esplorazioni più approfondite, spesso a caccia di ghiaccio o altre risorse. Tutte queste missioni non sono che un preludio alla colonizzazione umana permanente della Luna ed alla creazione di un pit-stop per i viaggi verso Marte.

    NASA: Artemis 1, fine 2020
    Artemis 1 è fondamentalmente un test su due fronti: è il lancio inaugurale dello Space Launch System della NASA (il razzo più pesante al mondo studiato appositamente per le missioni di esplorazione dello spazio profondo) e il primo vero test nello spazio profondo della capsula Orione, che trascorrerà sei giorni in orbita lunare. Sebbene ancora priva di equipaggio, Artemis 1 porterà con sé diversi esperimenti a basso costo. Molti studieranno l’ambiente lunare, misurando per esempio i livelli di radiazione o il comportamento della polvere durante le sequenze di atterraggio. Il più eccitante, però, punterà al rilevamento della presenza di ghiaccio d’acqua sulla superficie del satellite. Tuttavia, è importante ricordare che il programma SLS tende a subire ritardi e potrebbe slittare al 2021.

    Chang’e 5, la prima missione cinese con l’obiettivo di riportare a terra un campione lunare. CNSA/CLEP

    Cina: Chang’e 5 e 6, fine 2020 e 2023
    Il programma cinese Chang’e per l’esplorazione lunare, di notevole successo, procede imperterrito. In caso di successo, Chang’e 5 sarà il terzo veicolo spaziale cinese ad atterrare sulla Luna. Sebbene non si tratti di un rover come le due precedenti versioni di Chang’e, questa sarà la prima missione che tenterà di riportare a terra almeno due chilogrammi di materiale lunare, estratto da una profondità di almeno due metri. Chang’e 6 sarà rappresenterà un bis della stessa missione, possibilmente con l’aggiunta di altri incarichi di natura scientifica per studiare il suolo e l’atmosfera lunari.

    India: Chandrayaan-3, 2021
    Si tratterà della terza missione lunare indiana, il secondo tentativo di atterrare sulla Luna con un veicolo spaziale. L’agenzia nazionale ha subito una battuta d’arresto l’anno scorso quando Vikram, il lander di Chandrayaan-2, non è riuscito a rallentare durante la discesa e si è schiantato sulla superficie lunare.

    Sulla scia di questo fallimento, il programma della missione Chandrayaan-3 tenterà nuovamente un atterraggio morbido. Vikram e il suo rover avrebbero dovuto condurre esplorazioni volte a caratterizzare le riserve di ghiaccio d’acqua nel polo sud lunare. Questi studi saranno ora condotti da Chandrayaan-3. Se l’India dovesse riuscire nell’impresa, sarà solo il quarto paese della storia a depositare un veicolo spaziale sulla superficie della luna.

    Peregrine trasporterà decine di carichi utili sulla superficie della luna. ASTROBOTIC

    Russia: Luna 25, 26 e 27; luglio 2021, 2024, e 2025
    L’ultima missione russa del programma Luna risale al 1976, ai tempi dell’Unione Sovietica. La Russia sta resuscitando il programma con una serie di nuove missioni incentrate sullo sviluppo di future operazioni minerarie. Luna 25 testerà nuove tecnologie per l’atterraggio e perforerà la superficie del polo sud allo scopo di studiare la composizione del suolo a caccia di ghiaccio d’acqua, elio-3, carbonio, azoto, metalli preziosi e qualsiasi altra risorsa interessante. Luna 26 sarà un orbiter progettato per valutare il paesaggio dall’alto alla ricerca di queste risorse, mentre il lander Luna 27 si dirigerà verso il polo sud specificamente a caccia di ghiaccio d’acqua.

    Astrobotic and Intuitive Machines: CLPS 1 e 2, luglio 2021
    Molte compagnie spaziali statunitensi mirano ad espandere le proprie operazioni e partecipare alle attività lunari, che si tratti di operazioni minerarie, turismo o ricerca. Un obiettivo chiave della NASA è utilizzare Artemis per fornire al settore privato opportunità di raggiungere la luna. Nell’ambito dell’iniziativa Commercial Lunar Payload Services (CLPS), le società private consegneranno al servizio lunare dozzine di payload scientifici e tecnologici sviluppati privatamente e sponsorizzati dalla NASA. Le prime due missioni, che verranno lanciate nel luglio 2021, invieranno sulla Luna il lander Peregrine e il lander Nova-C, della Astrobotic Technologies. Entrambi saranno attrezzati con un gran numero di sonde, robot e rover per cercare ghiaccio d’acqua e altre risorse e testare le tecnologie necessarie alle missioni Artemis del prossimo decennio, sia robotizzate che dotate di equipaggio.

    ispace e Draper Lab: Missione Hakuto-R 1 e 2, ottobre 2021 e marzo 2023
    La società giapponese ispace è nota per le sue idee grandiose, come l’idea di piantare sulla Luna un cartellone gigante, ma anche per i suoi ripetuti insuccessi. Il suo programma lunare, Hakuto-R, è ora gestito in collaborazione con Draper Labs. Le due compagnie hanno in programma di lanciare un lander lunare nell’ottobre 2021, oltre ad una combinazione lander e rover nel marzo 2023. Entrambe le missioni dovranno convalidare le tecnologie di atterraggio del veicolo spaziale e cercare ghiaccio d’acqua e risorse chiave.

    PTS: ALINA, 2021
    La società tedesca Planetary Transportation Systems (PTS) ha recentemente presentato istanza di protezione fallimentare. Non ha però rinunciato ad ALINA, il suo prototipo di lander lunare. Non si tratterà di una missione lunga: PTS vuole solo dimostrare l’efficacia delle sue tecnologie. ALINA, però, trasporterà con sé anche due rover costruiti dall’Audi e una biosfera in miniatura per la crescita delle piante.

    SLIM inaugurerà le prime esplorazioni lunari del Giappone. JAXA

    Giapppone: SLIM, gennaio 2022
    Si tratterà della prima missione del Giappone sulla superficie lunare. La missione è fondamentale per le possibilità della JAXA di giocare un ruolo nella corsa alla luna di questo decennio.Dimostrerà che l’agenzia ha le carte in regola per sbarcare sul satellite in sicurezza. SLIM (Smart Lander for Investigating Moon) utilizzerà le stesse tecnologie che alimentano i sistemi di riconoscimento facciale per riconoscere i crateri lunari e determinare la propria posizione durante il tentativo di atterrare vicino al Marius Hills Hole. La cavità dovrebbe essere un antico tunnel di lava profondo quasi 100 metri, e potrebbe fornire protezione dalle radiazioni ad un futuro avamposto umano. Un rover lunare con due ruote gonfiabili dovrebbe far parte della missione per esplorare il misterioso tunnel.

    Corea del Sud: KPLO, luglio 2022
    la missione rappresenterà il più grande passo avanti della Corea del Sud nel mondo dell’esplorazione spaziale. Utilizzando sei strumenti diversi, KPLO (Korean Pathfinder Lunar Orbiter), la prima sonda lunare lanciata dal paese, opererà per mappare la presenza di risorse naturali sulla Luna (ghiaccio d’acqua, elio-3, metalli preziosi, ecc.) dall’orbita.

    VIPER, armato di trapano, darà la caccia al ghiaccio d’acqua sia alla luce del giorno che al buio.

    NASA: VIPER, 2022
    La NASA prevede di avvalersi dei risultati della missione CLPS per farsi una prima idea della posizione dei depositi di ghiaccio d’acqua sulla luna, ma sarà la missione VIPER (Volatiles Investigating Polar Exploration Rover) a mappare esplicitamente la posizione di tali risorse. Armato con un trapano lungo un metro e tre spettrometri, il rover, delle dimensioni di un carrello da golf, si aggirerà per il polo sud, sia al buio che alla luce, per mappare le posizioni più interessanti.

    NASA: Artemis 2, fine 2022
    Nonostante la missione che riporterà gli astronauti sulla Luna sia Artemis 3, Artemis 2 non è da meno. Per la prima volta dai tempi dell’Apollo 17, degli astronauti lasceranno l’orbita terrestre. Artemis 2 sarà un flyby lunare, un test studiato per garantire che Orion possa trasportare in sicurezza esseri umani nello spazio profondo e riportarli a casa. La missione trasporterà quasi sicuramente anche una serie di piccoli dispositivi carichi utili secondari per esperimenti scientifici, ma il fulcro della missione è il viaggio intorno alla luna.

    La missione #dearMoon, della SpaceX, lancerà Starship e i suoi passeggeri in un viaggio attorno alla luna e ritorno. SpaceX

    SpaceX: progetto #dearMoon, 2023
    Nel 2017, il miliardario giapponese Yusaku Maezawa ha siglato un accordo con la SpaceX per partecipare ad un viaggio attorno alla Luna sulla navicella spaziale Crew Dragon. Quel volo fu sospeso. La SpaceX si concentrò più sullo sviluppo del suo Starship che sul razzo Falcon Heavy. Prossimamente, Maezawa e alcuni artisti di sua scelta potrebbero effettivamente fare quel viaggio intorno alla luna. Bisogna tenere a mente, però, che la il razzo è ancora in fase di sviluppo e la SpaceX è nota per i suoi repentini cambi di programma. Se la missione dovesse avere luogo, si tratterà del primo caso di turismo lunare della storia e rafforzerà la posizione di SpaceX come società spaziale privata di spicco nel mondo.

    (lo)

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