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    TESS ha individuato il suo primo pianeta potenzialmente abitabile

    Il telescopio della NASA è stato lanciato nell’aprile 2018.

    di Neel V. Patel

    A circa 100 anni luce di distanza da noi, il nuovo esopianeta potenzialmente abitabile scoperto dal Transiting Exoplanet Survey Satellite (TESS) della NASA ha dimensioni simili a quelle della Terra ed è stato chiamato TOI700d.

    Il pianeta orbita attorno ad una nana rossa circa con una massa inferiore a quella nel sole di circa il 40% in meno di massa del sole. Il pianeta stesso è circa 1,2 volte più grande della Terra, orbita attorno alla propria stella ospite ogni 37 giorni e riceve quasi l’86% della quantità di luce che la Terra prende dal Sole.

    In particolare, TOI700d orbita in quella che è ritenuta la zona abitabile della sua stella, ad una distanza che dovrebbe permettere temperature sufficientemente moderate da permettere la presenza di acqua liquida sulla superficie. Gli scienziati sperano che TOI700d si riveli capace di sostenere la vita, nonostante non ci sia accordo tra loro sulla definizione di pianeta abitabile.

    Secondo una serie di simulazioni, TOI700d potrebbe essere roccioso e dotato di un’atmosfera capace di trattenere l’acqua, ma c’è anche la possibilità che si tratti di un simil-Nettuno gassoso. Non lo sapremo con certezza fino a quando non verranno fatte osservazioni di follow-up con strumenti più precisi, come il James Webb Space Telescope, il cui lancio è previsto nel marzo 2021.

    Il TESS individua esopianeti grazie alla tecnica collaudata di cercare oggetti in transito di fronte alle proprie stelle ospiti. Per ottenere misurazioni più ravvicinate delle dimensioni e dell’orbita del pianeta sono stati utilizzati anche dati del telescopio spaziale Spitzer della NASA.

    Il TESS è il più recente telescopio spaziale della NASA lanciato a caccia di esopianeti, successore del famoso telescopio spaziale Kepler a cui si deve la scoperta di circa 2600 esopianeti. TESS, in grado di coprire l’85% del cielo notturno (400 volte di più di quello che Kepler poteva monitorare), è quasi al termine di due anni di missione principale e si è rivelato deludente. La NASA si aspettava che potesse trovare più di 20.000 esopianeti, ma ne ha identificati solo 1.588 candidati. Ciononostante, la missione del telescopio sarà quasi sicuramente prolungata.

    (lo)

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