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    La FDA valuta regole più ferree sulla manipolazione genetica degli animali

    L’ente regolatore sta pensando di trattare ogni manipolazione del genoma di un animale come un nuovo farmaco, ma secondo alcuni scienziati questa scelta potrebbe provocare rallentamento del progresso.

    di Jamie Condliffe

    Se le regole appena proposte dalla U.S. Food and Drug Administration dovessero entrare in vigore, i laboratori di ricerca degli Stati Uniti si troverebbero in difficoltà a proseguire con il proprio lavoro di manipolazione del genoma degli animali.

    La manipolazione genetica degli animali, una delle 10 tecnologie innovative da noi segnalate per il 2014, è già in pieno corso d’opera in laboratori di tutto il mondo.
    Ricercatori hanno, ad esempio, applicato la tecnica CRISPR-Cas9, per guarire la distrofia muscolare nei topi, creare beagle supermuscolosi e mucche senza corna (sono meno pericolose da allevare).

    Le nuove regole proposte dalla FDA potrebbero rendere più difficili simili ricerche. Le nuove linee guida indicano che in futuro “ciascuna specifica alterazione del genoma di un animale dovrebbe essere considerata alla stregua di un nuovo farmaco veterinario, soggetta quindi ai requisiti di ogni nuovo farmaco.”

    La FDA, avrebbe quindi il compito di valutare la sicurezza di ogni animale geneticamente modificato secondo procedure simili a quelle a cui vengono sottoposti i farmaci.

    In un rapporto pubblicato su Nature, alcuni ricercatori si dichiarano contrari alla proposta in quanto non potrebbe che dimostrarsi troppo impegnativa per il mondo della ricerca accademica statunitense. Solo organizzazioni dotate di grandi risorse, come le società private, sarebbero in grado di proseguire le proprie ricerche commerciali, mentre ricercatori di paesi con quadri regolatori differenti sarebbero liberi di proseguire senza interruzioni. Uno dei commenti pubblicati su Nature definisce le nuove regole un “disservizio all’innovazione” negli U.S.A.

    L’altro lato della medaglia è rappresentato dalla diffidenza con cui il pubblico ha sempre accolto ogni modifica genetica dei raccolti. Sembra inevitabile che la risposta a simili operazioni sugli animali possa essere ancora più forte.

    La mossa della FDA potrebbe prevenire la controversia assicurando controlli ferrei su ogni singola manipolazione creata in un laboratorio statunitense. Si tratta però, a tuttora, di linee guida.

    La nuova amministrazione Trump potrebbe scegliere di eliminare la proposta del tutto come renderla ancora più rigorosa.

    (LO)

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