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La bufala rimane in vita, anche dopo la sua cancellazione
I teorici della complotto sulla pandemia stanno usando la Wayback Machine, l’archivio digitale del web, per promuovere di nuovo i contenuti eliminati in precedenza, sfuggendo in tal modo a moderatori e controllori dei fatti.
di Joan Donovan 02-05-20
Dall'inizio della pandemia, il Technology and Social Change Research Project del Shorenstein Center di Harvard Kennedy, di cui sono il direttore, ha indagato sulla circolazione online di disinformazione, truffe e cospirazioni su covid-19. I truffatori ora stanno usando il virus per ingannare individui ignari, come dimostrano i dati, e quindi la nostra ricerca sulla disinformazione si è concentrata sulla comprensione delle nuove tattiche di questi manipolatori dei media. Ciò che abbiamo scoperto è stata un'esplosione sconcertante di contenuti “zombie”.