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    Il pianeta scomparso

    Secondo quanti riportato dalla NASA, gli astronomi non trovano più quello che si pensava essere un pianeta oltre il nostro sistema solare.

    di Lisa Ovi

    La NASA sta cercando spiegazioni per questa apparente scomparsa di un intero esopianeta. I risultati della ricerca sono stati pubblicati su PNAS.

    È possibile che invece di trattarsi di un oggetto planetario a grandezza naturale, l’oggetto fotografato nel 2004 fosse invece una vasta nuvola di polvere in espansione, prodotta dalla collisione tra due grandi corpi in orbita attorno alla stella Fomalhaut. Le prossime osservazioni potrebbero confermare questa straordinaria conclusione. Se così fosse, il telescopio spaziale Hubble della NASA avrebbe registrato un evento estremamente raro.

    La scoperta dell’oggetto, a cui era stato dato il nome di Fomalhaut b, venne annunciata nel 2008, in base a dati raccolti nel 2004 e 2006. Si trattava di un oggetto mobile, chiaramente visibile tra i dati raccolti in diversi anni di osservazioni condotte con Hubble. Fino alla sua coperta, le prova dell’esistenza di esopianeti erano state per lo più dedotte grazie a metodi di rilevazione indiretta, come sottili oscillazioni stellari e ombre proiettare sulle stelle da pianeti che vi orbitavano attorno.

    Si dall’inizio, Fomalhaut b si era dimostrato misterioso. Insolitamente luminoso, non sembrava rilasciare traccia rilevabile di calore agli infrarossi. Gli astronomi ipotizzano che la luminosità potesse originare da un enorme anello di polvere attorno al pianeta, possibilmente provocato da una collisione. Anche l’orbita di Fomalhaut b appariva insolita, possibilmente molto eccentrica.

    La prova finale arrivò nel 2014, quando l’oggetto svanì dalle immagini di Hubble, dopo essere sbiadito sempre più. Secondo gli astronomi, Fomalhaut b si sarebbe lentamente dissipato, una nuvola di polvere esplosa nello spazio.

    Il telescopio spaziale Hubble è un progetto di cooperazione internazionale tra NASA ed ESA. Il telescopio stesso è gestito dal Goddard Space Flight Center della NASA a Greenbelt, nel Maryland.

    (lo)

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