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I teorici del complotto sul covid-19 dilagano su YouTube
Nell’ultimo anno, l’azienda ha cercato di controbilanciare la disinformazione sulla salute, per esempio aggiungendo note informative ad alcuni video e rimuovendo quelli che violano le sue linee guida, ma la diffusione di messaggi pericolosi ha reso la ricerca di soluzioni efficaci più pressante.
di Abby Ohlheisper 16-05-20
Quando, nel 2018, il famigerato teorico della cospirazione Alex Jones è stato bannato da YouTube e Facebook, la lezione doveva essere quella di espellere i contenuti dalle piattaforme. Senza accesso ai suoi milioni di follower sui social media tradizionali, Jones è diventato un fantasma online, portando avanti la sua attività di disinformazione con un pubblico molto più limitato.