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    Gulp. Questi volontari inghiottono pillole di E. Coli per il progresso della medicina

    Biologi stanno modificando geneticamente il DNA di batteri dello stomaco perché si comportino come farmaci viventi.

    di Antonio Regalado

    Un gruppo di volontari di Baltimora si è offerto di ingerire capsule piene di batteri di E. coli geneticamente modificati.

    La società responsabile dello studio si chiama Synlogic, di Cambridge nel Massachusetts, e sta testando quanto definisce ‘biotici di sintesi’, ovvero batteri progettati per condurre compiti specifici nello stomaco di un individuo.

    Le pillole contengono E. coli programmati per assorbire l’ammoniaca contenuta nell’intestino di individui incapaci di liberarsene alla velocità necessaria.

    Lo studio fa parte delle ricerche condotte dagli ingegneri genetici per imbrigliare il microbioma, il nome con cui vengono definiti i trilioni di organismi che abitano il corpo umano. Il farmaco è progettato per aiutare pazienti affetti da disordini relativi al “ciclo dell’urea,” il ciclo metabolico libera il corpo dell’azoto in eccesso dal fegato.

    In persone il cui ciclo è compromesso, l’eccesso di azoto si tramuta in pericolosa ammoniaca. Per quanto rara, la condizione è sufficientemente pericolosa da richiedere un trapianto di fegato.

    Questo studio, partito in giugno, non coinvolge ancora pazienti malati. Si tratta di un test di sicurezza. i volontari devono vivere per almeno 3 settimane in un complesso dove possono essere monitorati e le loro feci vengono raccolte per analizzarne il DNA.

    Delle 50 persone che lo studio deve studiare, secondo J.C. Gutierrez-Ramos, CEO della Synlogic, molti stanno assumendo la pillola, mentre ad altri è stato assegnato il placebo. il test viene condotto in un ospedale del Maryland.

    Il farmaco rappresenta una possibilità concreta di applicazione della biologia artificiale, secondo cui si può progettare il metabolismo di un organismo per produrre carburante, farmaci, profumi ed altre sostanze chimiche. Una società europea chiamata ActoGenix ha condotto studi su di una versione GM del battere Lactococcus lactis, alterato per la produzione di una proteina da farmaco.

    Anche negli U.S.A., la Marina Biotech ha condotto piccoli test di sicurezza su batteri anti cancro geneticamente modificati. Quest’estate, la U.S. Food and Drug Administration, che considera questo genere di farmaci alla stregua di “prodotti biologici viventi,” ha accelerato il rilascio dei permessi necessari alla Synlogic per testare i propri prodotti su individui umani.

    Secondo Gutierrez-Ramos, la Synlogic saprà se il prodotto è sicuro entro dicembre, e spera di poter dare il via a studi su pazienti non più tardi dell’anno prossimo.

    (LO)

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