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    Ecco come il cervello modifica sé stesso di esperienza in esperienza

    PNAS descrive come alcuni di questi cambiamenti avvengano a livello della regione cerebrale dedicata alla vista.

    di MIT Technology Review Italia

    Sotto la guida di Charles D. Gilbert, professore di neuroscienze e comportamento, ricercatori della Rockefeller University hanno dimostrato come momenti formativi della vita possano provocare modifiche a livello cerebrale sufficienti ad alterare come interpretiamo il mondo e ci relazioniamo ad esso. Pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences, lo studio si concentra sull’apprendimento legato alla percezione, un procedimento inconscio che coinvolge la messa a punto dei sensi per meglio recepire i dettagli catturati da vista, olfatto e udito.

    Gli scienziati sanno da tempo che il cervello è capace di rimodellarsi, sia nella creazione di memorie che nella guarigione da traumi. Ci sono connessioni nel cervello che si formano in giovane età, altre cambiano nel corso della vita intera.

    Già in studi precedenti Gilbert aveva dimostrato come i neuroni siano in grado di sviluppare nuovi assioni e ricreare connessioni interrotte dopo un trauma. Scopo della nuova ricerca è stato dimostrare che ciò avviene anche in situazioni normali e verificare la possibilità che proprio dall’interruzione di questa funzione originino alcuni disturbi cerebrali, quali autismo e schizofrenia.

    Gilbert e colleghi hanno incoraggiato due macachi a percepire elementi ordinati in un’immagine altrimenti disordinata. Le due scimmie sono state poste ad osservare due immagini affiancate. Entrambe le immagini erano composte da innumerevoli tratti, ma solo una delle due conteneva una linea coerente. Il compito delle scimmie era individuare questa linea, compito reso sempre più difficile da quadri con un numero sempre minore di tratti. Di settimana in settimana, i due macachi si sono fatti sempre più esperti nell’esecuzione del compito.

    Nel frattempo, i ricercatori hanno seguito i progressi dell’esperimento osservando i cambiamenti cellulari in corso a livello della corteccia visiva, la regione del cervello che riceve ed elabora i segnali visivi. Con il progredire delle capacità delle scimmie, i neuroni della corteccia visiva hanno sviluppato nuovi assioni, a dimostrazione del fatto che la qualità plastica del cervello adulto non si limita alla formazione di nuove memorie.

    (lo)

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