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Amazon annuncia la moratoria sul software Rekognition
Le mosse di questa settimana di alcune grandi aziende segnano una svolta importante per ricercatori e sostenitori dei diritti civili impegnati in una lunga e costante lotta contro le tecnologie di riconoscimento del volto adottate dalle forze dell'ordine.
di Karen Hao 14-06-20
Nell'estate del 2018, quasi 70 organizzazioni per i diritti civili e la ricerca hanno scritto una lettera a Jeff Bezos chiedendo che Amazon smettesse di fornire tecnologia di riconoscimento facciale ai governi. Come parte di una maggiore attenzione al ruolo che le aziende tecnologiche stavano giocando nel consentire il monitoraggio e la “deportazione” degli immigrati da parte del governo degli Stati Uniti, si rivolgeva un appello ad Amazon a "difendere i diritti civili e le libertà civili. Rekognition è un potente sistema di sorveglianza facilmente disponibile che viola i diritti individuali e colpisce soprattutto le comunità di colore".