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IBM non lavora più al riconoscimento facciale
L’azienda ha affermato che smetterà di sviluppare o vendere software di riconoscimento facciale a causa dei timori che la tecnologia venga utilizzata per incoraggiare il razzismo. 
di Charlotte Jee 10-06-20
In una lettera al Congresso, il CEO di IBM Arvind Krishna ha affermato che il gigante della tecnologia si oppone a qualsiasi tecnologia utilizzata "per la sorveglianza di massa, la profilazione razziale, le violazioni dei diritti umani e delle libertà fondamentali". Ha invitato, inoltre, a un "dialogo nazionale" sull’opportunità che la tecnologia di riconoscimento facciale sia utilizzata dalle forze dell'ordine.