A furia di media
Nel suo nuovo libro dedicato agli attuali scenari della comunicazione, Alberto Contri riflette sulle conseguenze del passaggio dalla comunicazione “da uno a tutti” alla comunicazione “da tutti a tutti”, sottolineando i rischi del sovraccarico informativo e della frammentazione identitaria.
di Giordano Ventura 13-03-17
Dopo essere assurto tre anni fa agli onori delle cronache, perché apparentemente in contraddizione con la simpatia manifestata per i cosiddetti media sociali (i media non mediatizzati), oggi un video virale della Coca Cola è entrato di prepotenza nella saggistica più accreditata: in particolare in un libro di Alberto Contri, esperto di comunicazione integrata, che, con un titolo un poco enigmatico (McLuhan non abita più qui?, Bollati Boringhieri 2017) fa il punto sullo stato attuale della rivoluzione mediatica. Un punto ricco di luci e di ombre, anche perché, nella incessante accelerazione del progresso tecnologico, sembra ormai inevitabile la sensazione di trovarsi sempre in mezzo al guado: sempre in metamorfosi e quindi sempre fuori tempo.