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Biocarburanti: come natura crea, ma molto più in fretta
Imparare a replicare in poche ore un processo che la natura ha compiuto in milioni di anni.
Di Luca Longo il 02-12-15
In tutto il mondo prosegue la ricerca di carburanti alternativi sotto la spinta dell’impoverimento delle fonti non rinnovabili di energia e delle problematiche ambientali connesse con lo sfruttamento dei combustibili fossili.

E’ opinione condivisa che una delle fonti più promettenti sia quella dei biocarburanti ottenuti dalla frazione umida organica dei rifiuti solidi urbani, dai residui dell'industria alimentare e dai fanghi di depurazione prodotti da impianti di trattamento delle acque.

Questi, a differenza di altri carburanti alternativi, presenterebbero alcuni decisivi vantaggi: prima di tutto vengono già raccolti e concentrati attraverso gli esistenti sistemi di raccolta differenziata dei rifiuti. Inoltre, il loro sfruttamento permettere di ridurre le problematiche ambientali connesse allo smaltimento e al successivo trattamento di biomasse di scarto. Un altro vantaggio è dato dal fatto che possono essere trattati e distribuiti con le infrastrutture esistenti. Infine, possono essere utilizzati in impianti e mezzi di trasporto già ottimizzati per l’impiego di combustibili fossili tradizionali.
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