Uber ha pagato hacker per celare un massiccio furto di dati
L’ultimo scandalo a coinvolgere la società di trasporti privati potrebbe essere il peggiore.
di Martin Giles 22-11-17
Uber ha intrapreso diverse strade sbagliate negli ultimi anni, ma l’ultima è certamente una delle più dannose. Bloomberg rivela che la società ha celato per più di un anno un massiccio furto di dati che avrebbe esposto informazioni sensibili di milioni di conducenti e clienti. La violazione, avvenuta nell’ottobre 2016, sarebbe stata omessa dal Chief Security Officer di Uber, Joe Sullivan, e da altri suoi collaboratori. Sullivan ed uno dei suoi rappresentanti sono stati cacciati dalla società. Travis Kalanick, cofondatore ed ex CEo della società, era stato informato della violazione molto tempo dopo.