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    Trends di Twitter è uno strumento ambiguo

    Questa funzionalità continua a mantenere un’ambiguità di fondo, malgrado i tentativi dell’azienda di affiancare i moderatori umani agli algoritmi di selezione dei contenuti

    Abby Ohlheiser

    Quando Twitter ha introdotto una nuova funzionalità chiamata Trends a metà del 2008, il cofondatore dell’azienda Jack Dorsey l’ha descritta come un’evoluzione di una rassegna stampa. Laddove una volta si acquisiva un’idea di ciò che era importante nel mondo leggendo i giornali o sui media online, ha scritto Dorsey in un breve post sul blog, Trends “permette di vedere con una sola occhiata ciò di cui si parla in quel momento”.

    Da allora, Trends ha cambiato look. Esistono ancora elenchi di notizie a livello nazionale e mondiale, ma alcuni degli argomenti visualizzati dall’utente sono personalizzati in base ai loro interessi e al luogo da cui si collegano. In questi giorni, Twitter allega tweet rappresentativi o contestualizza alcune notizie.

    Quindi quali sono gli argomenti di attualità oggi? Pochi giorni fa, #ClimateScam ha spopolato e ha provocato un fiume di meme sul cambiamento climatico da parte di coloro che credono sia una bufala. All’inizio di questa settimana, “Sodoma e Gomorra” è andato di moda negli Stati Uniti, alimentato da teorici della cospirazione di estrema destra anti-LGBTQ. Il termine “Panico satanico” ha avuto un picco subito dopo, insieme al nome di Ashli Babbitt, una donna che è stata uccisa durante il tentato colpo di stato del 6 gennaio 2021 ed è diventata il centro di teorie del complotto sulle circostanze della sua morte.

    Non è certo una novità sottolineare che gli algoritmi possono amplificare le tendenze negative per un pubblico enorme. Allora perché Twitter ha ancora questa funzione nel 2022? L’argomento centrale di Twitter per Trends non è cambiato molto dal post sul blog di Dorsey. È una funzionalità, ha detto la portavoce di Twitter Lindsay McCallum in una e-mail, intesa a mostrare alle persone cosa sta succedendo di rilevante nel mondo e su Twitter in tempo reale.

    Secondo Shireen Mitchell, esperta di tecnologia e fondatrice di Stop Online Violence Against Women. “l’azienda continua ad accreditare l’idea che il trend sia un concetto oggettivo e che si limiti a registrare le tendenze prevalenti tra gli utenti, ma nella maggior parte dei casi io parlerei di ludicizzazione“.

    Oltre alle affermazioni di Twitter secondo cui Trends svolge un’importante funzione pubblica, c’è un altro motivo per cui la funzione rimane attiva. È una fonte di entrate per la piattaforma: l’azienda ha iniziato a vendere spazi promossi su Trends nel 2010. Attualmente Twitter vende un tipo di spot che chiama Trend Takeover e mostra annunci nei risultati di ricerca per argomenti di tendenza.

    Il 28 luglio, per esempio, un trend sponsorizzato per un nuovo film di Christopher Nolan è stato promosso in cima alla lista delle tendenze statunitensi di Twitter e nello spazio con contenuti personalizzati. “Credo che la priorità venga data al profitto e non agli utenti”, sostiene Mitchell. In realtà, Twitter ha cercato di migliorare Trends. L’azienda ha introdotto funzionalità come Moments, che hanno consentito alle persone di raccogliere le conversazioni che si svolgono sull’app in raccolte curate.

    Il sito a volte interviene manualmente sui trend al centro della cronaca e una combinazione di algoritmi e umani ora seleziona tweet rappresentativi per contestualizzare i diversi ambiti. Nel 2020, con l’avvicinarsi delle elezioni negli Stati Uniti, Twitter ha osservato che ha limitato gli argomenti di tendenza che sono apparsi negli elenchi personalizzati degli utenti solo a quelli più verificabili.

    E, naturalmente, i trend hanno anche amplificato le voci emarginate e sono diventati strumenti validi per l’attivismo. L’hashtag #BringBackOurGirls nel 2014 è un esempio, o #IranElection del 2009. Ci sono #MeToo e #BlackLivesMatter. E negli ultimi anni è emersa una forma di controprogrammazione: acquisizioni deliberate di trend topic razzisti o comunque dannosi per inondare di spam chi promuove questo tipo di contenuti.

    L’argomento di Twitter è che è meglio lavorare per migliorare i trending topic piuttosto che ritirare la funzione, sottolineando il ruolo dei curatori umani nel fornire contesto e fonti per un sottoinsieme di argomenti di tendenza. Ma nonostante i ripetuti tentativi, Trends è rimasta sostanzialmente la stessa. Una funzione che doveva riflettere gli argomenti del giorno su Twitter monitorando automaticamente i rapidi aumenti della frequenza dei post è diventata un’opportunità per manipolare la conversazione e generare copertura di notizie.

    Lo stesso trucco ha funzionato più volte. Nel 2013, gli utenti di 4chan sono riusciti a inserire nei trending topic un hashtag che promuoveva l’autolesionismo ai fan di Justin Bieber. Quello stesso anno, è andato di moda un hashtag a sostegno di uno degli attentatori della maratona di Boston. Ra’il I’Nasah Kiam e Shafiqah Hudson hanno esaminato la diffusione di #EndFathersDay nel 2014 e hanno scoperto una rete di account che impersonavano malamente le femministe nere come parte di una campagna coordinata per indebolire l’immagine delle donne nere su Twitter. Pochi mesi dopo, una campagna coordinata di molestie ha preso di mira donne e giornalisti dell’industria dei giochi. Quella campagna si è incentrata sull’hashtag #Gamergate, che ha ripetutamente fatto tendenza.

    Alcuni giorni prima delle elezioni presidenziali americane del 2016, #SpiritCooking è entrato nei trend, amplificando un mini “panico satanico” che si sarebbe evoluto nella teoria del complotto di Pizzagate. La presidenza di Trump è stata di per sé un ciclo infinito di attenzione sui social media dirottata dall’account del presidente e da campagne coordinate di influencer di estrema destra. #StopTheSteal, l’hashtag di tendenza più strettamente associato alle ripetute false accuse di frode elettorale di Trump nelle elezioni del 2020, ha amplificato un movimento che ha portato alla violenza al Campidoglio degli Stati Uniti.

    Ma gli esempi sono infiniti. Gli hashtag di tendenza sono stati strumenti per rovinare la vita di una persona, per creare fandom tossici, per attaccare i gruppi emarginati. Ormai, il processo attraverso il quale anche piccoli gruppi di persone possono “manipolare” Trends è ben documentato. I ricercatori della Cornell e del MIT hanno recentemente monitorato una campagna coordinata che ha spopolato su Twitter durante le elezioni generali del 2019 in India.

    Utilizzando i registri delle chat di gruppi WhatsApp pubblici e i dati di Twitter, hanno scoperto che alcuni organizzatori del partito di destra del paese sono stati in grado di indirizzare i trend in tutta l’India coordinando le ondate di post che veicolano un messaggio o una parola chiave specifici. Questi trend sono stati poi amplificati dai media.

    L’unica cosa che è davvero cambiata, ha osservato Mitchell, è il livello di strategia richiesto per aggirare i sistemi di moderazione di Twitter. Per esempio: i sostenitori di QAnon, la teoria del complotto sulle sette di pedofili della classe dirigente americana, erano soliti rientrare regolarmente nei trend su Twitter. Quegli hashtag a volte contenevano il nome del movimento o frasi strettamente associate ad esso.

    Poi, nel 2021, Twitter ha annunciato una decisa repressione degli account e degli argomenti relativi a QAnon. L’hashtag #SaveTheChildren è andato di moda giorni dopo. La frase, generalmente associata alle campagne per porre fine al traffico di bambini, è stata promossa dagli account di QAnon e da altri gruppi in linea con la teoria del complotto.

    Twitter ha affermato di essere impegnata a combattere gli abusi sulla piattaforma e sapeva che aveva del lavoro da fare su Trends. Quel lavoro presumibilmente continua. Nel frattempo, gli utenti di Twitter negli Stati Uniti potrebbero sedersi di fronte al loro caffè e vedere che uno dei primi 10 trend fa riferimento a pettegolezzi infondati su un membro della famiglia reale britannica.

    (rp)

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