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    Stiamo studiando una cometa che viene da lontano 

    La cometa 21/Borisov, il secondo visitatore interstellare registrato al sistema solare, è accompagnata da molecole di gas. È la prima volta che siamo in grado di studiare un oggetto interstellare in viaggio attraverso il nostro sistema solare.

    di Neel V. Patel

    Dal momento della sua scoperta settimane fa, gli scienziati hanno sospettato che 21/Borisov fosse una cometa. Precedentemente noto come gb00234 e C/2019 Q4 (Borisov), l’oggetto sfoggiava una grande coda lunga quasi 10 km. Osservazioni successive hanno confermato la presenza di materia degassificante ed una chioma.

    Gli astronomi che seguono 21/Borisov con il telescopio William Herschel nelle Isole Canarie, in Spagna, segnalano rilevamenti di molecole di acido cianidrico, un composto abbastanza comune per le comete, sebbene tossico per l’uomo. Questo gas sta lasciando la cometa al ritmo di circa 100 grammi al secondo, un altro valore comune a comete così lontane dal sole. Grazie ad altre osservazioni sulla polvere e sul gas, la squadra di ricercatori è giunta alla conclusione che la cometa abbia circa 4,6 miliardi di anni e che il suo nucleo sia largo tra 0,9 e 4,1 miglia. 

    Una delle cose più strane di 21/Borisov è quanto appaia banale. Per ora, la sua unica peculiarità sembra essere il fatto che origina da fuori del sistema solare. Da un altro punto di vista, 21/Borisov potrebbe essere un segno di scarsa varietà tra i diversi sistemi stellari della galassia caratterizzati per lo più dagli stessi tipi di elementi costruttivi di base. 

    L’aspetto eccitante di 21/Borisov è che abbiamo ancora molti mesi per studiarla in profondità. Si spera di poter determinare da quale sistema stellare provenga, se possiede materiali più rari ed esattamente perché si muove nella nostra direzione. La spiegazione più probabile è che un enorme oggetto simile a un pianeta abbia esercitato una gravità sufficiente da scagliare 21/Borisov fuori del suo sistema originale come un giocattolo scartato. In questo momento, alcuni astronomi credono che il sistema stellare un candidato plausibile possa essere Kruger 60, a 13 anni luce di distanza.

    (lo)

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