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    Il polo nord magnetico slitta velocemente verso la Siberia

    Rilasciato in anticipo un nuovo Modello Magnetico Mondiale, alla base di ogni moderno sistema di navigazione.

    di Lisa Ovi

    Il polo nord magnetico non è fisso. Dai tempi della sua scoperta nel 1831 si è spostato gradualmente da una posizione prossima al Canada in direzione della Siberia. Il Modello Magnetico Mondiale (World Magnetic Model o WMM) descrive le caratteristiche del campo elettromagnetico terrestre su larga scala ed è fondamentale per il funzionamento ed è indispensabile al funzionamento di ogni dispositivo GPS, militare e civile.

    Mantenuto ed aggiornato dall’agenzia statunitense National Centers for Environmental Information (NCEI) in collaborazione con il British Geological Survey, il modello viene solitamente aggiornato ogni 5 anni. L’ultimo aggiornamento risale al 2015.

    La verifica annuale condotta nel 2018 ha però rivelato un’insolita accelerazione nello slittamento della posizione del polo nord magnetico, sufficiente a produrre errori oltre il limite accettabile. NCEI e BGS hanno quindi deciso di anticipare la pubblicazione del modello aggiornato.

    Il campo elettromagnetico terrestre è in massima parte generato dal movimento interno al nucleo terrestre e rappresenta la più importante difesa del pianeta contro le radiazioni del sole e dello spazio in cui viaggia. Cambiamenti imprevisti nella regione artica, un impulso geomagnetico sotto il continente sud-americano nel 2016, hanno contribuito alla necessità di un urgente aggiornamento del modello. La migrazione del polo nord magnetico desta interesse sin dagli anni ’90, quando la velocità di questo spostamento variò dai 15 km/anno ai 55 km/anno.

    Uno dei programmi più importanti e precisi lanciati per supervisionare le condizioni del campo elettromagnetico terrestre è il progetto SWARM, lanciato dall’Ente Spaziale Europeo (ESA) nel 2013. Tre satelliti artificiali hanno studiato e seguito da vicino la natura del campo elettromagnetico terrestre, arrivando a produrne mappe estremamente dettagliate capaci di seguirne ogni variazione in tempo reale.

    Immagine: Joshua Woroniecki, Pixabay

    (lo)

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