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    Il piano di Uber per la guida autonoma dipende pesantemente dagli esseri umani

    I camion a guida autonoma promettono di affiancarsi agli operatori umani senza rubare loro il posto di lavoro.

    di Erin Winick

    In un video pubblicato questa settimana, il gigante dei servizi di traporto on demand ha presentato i suoi piani per introdurre camion a guida autonoma e stravolgere il mondo degli autotrasporti.

    Logistica, logistica, logistica: L’idea di Uber è coordinare i trasferimenti di carico fra tratte brevi, gestite direttamente da conducenti umani, e tratte più lunghe; i passaggi avverrebbero presso le stazioni disseminate sul territorio americano. Il personale umano gestirà le tratte caratterizzate da strade più strette e articolate nei pressi delle città, lasciando ai sistemi autonomi a bordo dei camion il compito di guidare in autostrada (vedi “10 Breakthrough Technologies of 2017: Self-Driving Trucks”).

    L’esempio: Nel video di Uber figurano due camionisti umani. Mark, impegnato in un viaggio da Los Angeles a bordo di un camion convenzionale, si incontra in Arizona con Larry, il pilota di un camion autonomo. I due si scambiano i rimorchi, un’operazione che secondo Uber richiederà “il lavoro manuale che solo i camionisti possono svolgere” (un cenno ai timori che i camion autonomi possano rubare loro il lavoro). Terminato lo scambio, Mark riparte per la California, mentre Larry parte per un viaggio più lungo diretto a est.

    Si scende in strada: Secondo il New York Times, i camion di Uber stanno già trasferendo carichi commerciali lungo le autostrade dell’Arizona da qualche mese, alludendo alla probabilità che l’espansione di questo piano potrebbe presto cominciare.

    (MO)

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