
Il modello appena lanciato è pubblicizzato come più sensibile al contesto che mai.
Google ha presentato oggi Gemini 3, un importante aggiornamento del suo modello multimodale di punta. L’azienda afferma che il nuovo modello è più efficiente nel ragionamento, ha capacità multimodali più fluide (la capacità di lavorare con voce, testo o immagini) e funzionerà come un agente.
Il modello precedente, Gemini 2.5, supporta l’input multimodale. Gli utenti possono inserire immagini, scrittura a mano o voce. Tuttavia, di solito richiede istruzioni esplicite sul formato che l’utente desidera ottenere e, in ogni caso, l’impostazione predefinita è il testo semplice.
Gemini 3 introduce invece quelle che Google definisce “interfacce generative”, che consentono al modello di scegliere autonomamente il tipo di output più adatto alla richiesta, assemblando layout visivi e viste dinamiche invece di restituire un blocco di testo.
Se gli si chiedono consigli di viaggio, può creare un’interfaccia simile a un sito web all’interno dell’app, completa di moduli, immagini e prompt di follow-up come “Quanti giorni durerà il viaggio?” o “Che tipo di attività ti piacciono?”. Presenta anche opzioni cliccabili in base a ciò che potresti desiderare in seguito.
Quando viene chiesto di spiegare un concetto, Gemini 3 può disegnare un diagramma o generare una semplice animazione se ritiene che un elemento visivo sia più efficace.
“Il layout visivo genera una vista immersiva in stile rivista completa di foto e moduli”, afferma Josh Woodward, vicepresidente di Google Labs, Gemini e AI Studio. “Questi elementi non solo sono belli da vedere, ma invitano l’utente a fornire input per personalizzare ulteriormente i risultati”.
Con Gemini 3, Google introduce anche Gemini Agent, una funzione sperimentale progettata per gestire attività in più fasi direttamente all’interno dell’app. L’agente può connettersi a servizi come Google Calendar, Gmail e Reminders. Una volta concesso l’accesso, può eseguire attività come organizzare una casella di posta in arrivo o gestire gli appuntamenti.
Simile ad altri agenti, suddivide le attività in passaggi distinti, mostra i progressi in tempo reale e si ferma per ottenere l’approvazione dell’utente prima di continuare. Google descrive la funzione come un passo verso “un vero agente generalista”. Sarà disponibile sul web per gli abbonati a Google AI Ultra negli Stati Uniti a partire dal 18 novembre.
L’approccio complessivo può sembrare molto simile al “vibe coding”, in cui gli utenti descrivono un obiettivo finale in un linguaggio semplice e lasciano che il modello assembli l’interfaccia o il codice necessario per raggiungerlo.
L’aggiornamento lega anche Gemini più profondamente ai prodotti esistenti di Google. Nella ricerca, un gruppo limitato di abbonati a Google AI Pro e Ultra può ora passare a Gemini 3 Pro, la variante ragionata del nuovo modello, per ricevere riassunti più approfonditi e completi generati dall’intelligenza artificiale che si basano sul ragionamento del modello piuttosto che sulla modalità AI esistente.
Per lo shopping, Gemini attingerà ora dal Shopping Graph di Google, che secondo l’azienda contiene oltre 50 miliardi di schede prodotto, per generare le proprie guide di raccomandazione. Gli utenti devono solo porre una domanda relativa allo shopping o cercare una frase relativa allo shopping, e il modello assembla una raccomandazione di prodotto interattiva in stile Wirecutter, completa di prezzi e dettagli del prodotto, senza reindirizzare a un sito esterno.
Per gli sviluppatori, Google sta anche promuovendo ulteriormente la generazione di software a prompt singolo. L’azienda ha introdotto Google Antigravity, una piattaforma di sviluppo che funge da spazio all-in-one in cui è possibile creare e gestire codice, strumenti e flussi di lavoro da un unico prompt.
Derek Nee, CEO di Flowith, un’applicazione di IA agentica, ha dichiarato a MIT Technology Review che Gemini 3 Pro colma diverse lacune dei modelli precedenti. I miglioramenti includono una comprensione visiva più forte, una migliore generazione di codice e prestazioni migliori su attività lunghe, caratteristiche che egli ritiene essenziali per gli sviluppatori di app e agenti di IA.
“Date le sue velocità e i suoi vantaggi in termini di costi, stiamo integrando il nuovo modello nel nostro prodotto”, afferma. “Siamo ottimisti riguardo al suo potenziale, ma abbiamo bisogno di test più approfonditi per capire fino a dove può arrivare”.





