Etna-Net

Ecco come i Sensori e la tecnologia di comunicazione LoRA catturano dati anche nelle situazioni più impervie, come le grotte dell’Etna.

di Fonte ST 20-10-21
Nato da una collaborazione tra Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e STMicroelectronics, il progetto Etna-Net ha dato vita ad una rete di sensori per il monitoraggio di grandezze fisiche in luoghi difficilmente accessibili come le grotte dell'Etna.

Il Kit di monitoraggio https://www.technologyreview.it/sensori-smart-sull-etna delle dinamiche del vulcano è stato testato nella grotta Micio Conti sul territorio della Riserva naturale integrale “Complesso Immacolatelle e Micio Conti” gestita dall’Università di Catania sotto la direzione del geologo Giovanni Sturiale. Tra i protagonisti del Main Channel di Maker Faire Rome – The European Edition, tenutasi a inizio mese, la presentazione del progetto ETNA-NET è ora disponibile su video.



Trasmissione dei dati e alimentazione dei dispositivi sono i temi principali affrontati dal progetto. Il video offre una dimostrazione del funzionamento del kit di trasmissione a radiofrequenza con tecnologia LoRa (Long Range) prodotto da ST, composto da una scheda che fa da Nodo, che contiene i sensori e il modulo di trasmissione dati, e una scheda che fa da Gateway, che riceve questi dati e li immette in una rete cablata Lan e anche su internet se viene collegata ad un modem.

«E’ la prima volta – spiega Adriano Basile, Technical marketing manager di ST – che le nostre SensorTile.Box vengono utilizzate su un vulcano attivo e per monitorare una faglia attiva. Le SensorTile sono le ultime schede di sviluppo che abbiamo realizzato, contengono sensori di movimento ad alta precisione e una connettività Bluetooth che le rende facilmente programmabili dal telefonino. Sono semplici da utilizzare anche da un utente non esperto di elettronica e offrono un’altissima tecnologia a un costo accessibile a tutti. Perciò, come in questo caso, possono essere impiegate anche in luoghi impervi e a rischio».

(lo)