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Il divieto di pubblicità politica di Facebook non risolve nulla
La moratoria proposta dall'azienda sui nuovi annunci politici pochi giorni prima delle elezioni intende rispondere all’accusa .di alterare gli equilibri elettorali, ma evita di affrontare i problemi di fondo.
di Tate Ryan-Mosley 13-09-20
Quando Mark Zuckerberg ha  annunciato  che Facebook avrebbe smesso di accettare la pubblicità politica nella settimana prima delle elezioni presidenziali statunitensi, stava rispondendo alla paura diffusa che i social media possano influire in modo determinante sull’esito delle elezioni.  Le campagne politiche credono da tempo che il contatto diretto con gli elettori e la messaggistica personalizzata siano strumenti efficaci per convincere le persone a votare per un determinato candidato.