CRISPR renderà possibili i trapianti tra umani e maiali?

Una startup sarebbe pronta a modificare geneticamente dei maiali per prepararne gli organi all’uso.

di Karen Weintraub 20-03-17
La startup eGenesis ha raccolto finanziamenti per 38 milioni di dollari per un nuovo progetto grazie al quale si potrà manipolare il DNA dei maiali per renderne gli organi agli esseri umani in attesa di trapianto. La società intende fare uso della tecnica di gene-editing CRISPR per modificare in modo sostanziale il DNA dei maiali ed umanizzarne gli organi perché non siano rifiutati dal corpo del paziente umano.

La società nasce dai laboratori di George Church, genetista della Harvard Medical School. George Church e Luhan Yang, cofondatore della società, dimostrarono nel 2015 di poter eliminare virus latenti dal genoma dei maiali.

Il gruppo si prepara ora a realizzare modifiche ancora più importanti al DNA dei maiali, tra cui l’eliminazione di molecole che il corpo umano attacca. Secondo Yang, la società intende anche aggiungere al genoma dei maiali geni capaci di modulare la risposta immunitaria e modificare determinati fattori coinvolti nella coagulazione.

L’idea sui trapianti da animali venne abbandonata attorno agli anni ’90 dopo che gli organi di maiali e babbuini si dimostrarono inutilizzabili a causa delle violente reazioni immunitarie che provocavano. Questi organi venivano distrutti molto velocemente. I legislatori erano anche preoccupati di possibili contaminazioni infettive tra le specie.

Da allora, la Revivicor, una divisione della United Therapeutics di Blacksburg, in Virginia, ha usato mezzi di ingegneria genetica più convenzionali per produrre maiali GM. Nel 2015, un cuore di maiale della società sopravvisse in un babbuino per 945 giorni, un record non ancora battuto.

La necessità di organi per trapianti rimane vitale. La vita di milioni di pazienti può essere significativamente prolungata da un trapianto. Il problema è particolarmente sentito in Cina, dove la pratica della donazione degli organi non è ancora generalmente accettata.

La eGenesis sta attualmente lavorando con cellule di maiale in laboratorio per realizzare due progetti differenti. Il primo vorrebbe realizzare un maiale dal sistema immunitario “umanizzato” mentre il secondo mira ad un maiale ripulito da virus pericolosi. I risultati dei due progetti saranno poi riuniti in una cellula unica da cui la società intende clonare un maiale intero.

La realizzazione delle cellule in vitro permette di evitare conseguenze dell’utilizzo del CRISPR, come il rischio di introdurre modifiche accidentali, indesiderate al DNA. La eGenesis intende anche studiare fino a che punto i maiali possono essere modificati prima di cominciare a sviluppare malattie. Secondo Jamie Sunderland, direttore della Biomatics Capital, tra i nuovi investitori della società assieme alla ARCH Venture Partners, l’obbiettivo di quest’anno sarebbe “Individuare la migliore combinazione di modifiche immunitarie per ottenere un organo utilizzabile in un maiale valido?”.

Riuscire a modificare i maiali non sarà, però, che il primo passo. Saranno necessari anni di lavoro legale, di studi portati avanti con i chirurghi e costosi esperimenti con organi di maiale trapiantati in scimmie.

(LO)