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    Ciclomobilità: ora i parcheggi custoditi

    Se le città non intraprendono scelte innovative per la sicurezza dei mezzi a due ruote, sarà difficile arrivare a un cambiamento del trasporto pubblico. Una startup propone una soluzione agile

    Jake Blumgart

    Nel 2015, Shabazz Stuart, residente a Brooklyn, andava regolarmente in bicicletta al suo lavoro in un distretto commerciale locale e posteggiava il mezzo di trasporto in strada. Poi, per la terza volta in 5 anni, la due ruote gli è stata rubata. Il furto lo ha fatto riflettere sull’impossibilità di spostarsi in città correndo questi rischi e lo ha spinto a intraprendere un nuovo percorso professionale. 

    Spendere centinaia o migliaia di dollari per sostituire una bicicletta o uno scooter può essere un doloroso inconveniente per i newyorkesi più privilegiati, ma per chi deve spostarsi per lavoro, in particolare gli addetti alle consegne, può essere economicamente devastante. Pensare alle implicazioni più ampie della sua esperienza ha dato a Stuart un’idea imprenditoriale. Nel 2017 ha creato un’azienda chiamata Oonee con l’obiettivo di costruire un pezzo mancante di infrastruttura per biciclette negli Stati Uniti: il parcheggio custodito. 

    Stuart e il cofondatore J. Manuel Mansyll hanno sviluppato un kit che può creare unità di parcheggio modulari per riporre da otto a 80 biciclette o scooter in un luogo protetto dalla pioggia e dai furti.  Ogni “”modulo è gestito con un sistema di accesso intelligente che può essere controllato con una chiave magnetica o uno smartphone. Le unità sono dotate di telecamere di sicurezza e per gli utenti è prevista un’assicurazione contro il furto. L’iscrizione è gratuita.

    New York City ha iniziato a investire nelle piste ciclabili con il sindaco Michael Bloomberg all’inizio degli anni 2000, sperando di aumentare la percentuale di persone che viaggiano in bicicletta, ma la questione di dove mettere tutti questi veicoli non è mai stata affrontata adeguatamente. Stuart si è reso conto che in altre nazioni ricche i governi investono molto di più in infrastrutture per biciclette anche rispetto alle città statunitensi più progressiste. Se i responsabili politici locali vogliono realmente incoraggiare questo tipo di trasporto devono trovare una soluzione al problema dei furti.

    “Non si può parlare di uso del suolo, ristoranti all’aperto, strade e piazze pedonali, corsie degli autobus, senza parlare di parcheggio in sicurezza”, afferma Stuart. “È fuori dal mondo pensare di poter optare seriamente per le biciclette come mezzo di trasporto senza sapere dove farle parcheggiare”.

    Ma la missione dell’azienda riguarda anche la possibilità di correggere alcuni pregiudizi che si sono accumulati nel corso di questi anni, afferma Stuart. Le biciclette sono spesso percepite come un’amenità per una fascia privilegiata di popolazione, ma quelli con i livelli di reddito più bassi hanno maggiori probabilità di fare affidamento sulle biciclette per il pendolarismo e hanno anche molte più probabilità di subire seri contraccolpi economici economiche se il loro mezzo di trasporto su due ruote viene rubato. 

    “Questo ‘malinteso’ su chi utilizza la bicicletta per gli spostamenti è alla base della situazione attuale: completa mancanza di infrastrutture in grado di supportare chi si sposta in bicicletta”, afferma Stuart. Oonee è ancora agli albori, con circa 4.000 utenti in una manciata di moduli sulle strade di New York e Jersey City, appena oltre il fiume Hudson. In realtà, il 90 per cento dell’utilizzo delle strutture è legato solo al 10 per cento del contingente di utenti, ma il terreno è pronto per la crescita: l’azienda ha già in programma di migliorare la propria copertura geografica, con altri nove moduli a grandezza naturale e dozzine di più piccoli chiamati “Minis”, che possono contenere fino a 10 biciclette. 

    In questo momento c’è un’opportunità più ampia per rendere il parcheggio protetto per le biciclette una norma nelle città degli Stati Uniti, afferma Stuart. “La persona media ha ormai confidenza con il bike-sharing mentre 15 anni fa non era così”, dice. “Se si investe nel settore, i risultati arriveranno”.

    Immagine: per gentile concessione di Oonee

    (rp)

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