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    Un’app per due

    Bedford è una nuova concorrente nell’era dei social media “intimi”, ma può realmente farci sentire più vicino a qualcuno?

    di Tanya Basu

    A San Valentino, Joshua Kushner, fratello di Jared Kushner, consigliere e genero del presidente Donald Trump, ha annunciato il rilascio di un’app, Bedford, tramite le sue pagine Instagram e Twitter, completa di un’emoji a forma di cuore.

    “Per qualche tempo, ho pensato a come sarebbe avere uno spazio sul mio telefono solo per me e Karlie”, si legge nel post di Kushner, in riferimento a sua moglie, la top model Karlie Kloss. Il post descrive gli ultimi mesi trascorsi a creare un’app di messaggistica privata progettata per interagire con testo, video e foto con la persona più importante della nostra vita: “un partner, un amico, un genitore, un nonno…” I post scompaiono nelle successive 48 ore.

    Bedford non è l’unica nuova app progettata per cambiare la nostra relazione con i social media creando spazi sicuri e intimi per poche persone selezionate. Novembre ha visto il debutto di Cocoon, una rete – fondata da due ex dipendenti di Facebook – che collega fino a 12 membri della famiglia. E all’inizio di questo mese, gli ex fondatori dell’app anonima Secret hanno lanciato Ikaria, un’app “costruita per relazioni strette”. Un’altra, True, è un’app di messaggistica privata riservata a piccoli gruppi.

    Consentendo di interagire con solo un’altra persona, Bedford porta questa idea di costruzione di relazioni con messaggi limitati nel tempo al suo sviluppo finale. Se questo tipo di app decollerà o meno, rimane comunque una domanda aperta.

    Dopo avere scaricato Bedford ed effettuato la registrazione, si può invitare un partner inserendo il numero di telefono della persona. L’interfaccia attuale e la promessa di uno scambio effimero sono simili a quanto offerto da Snapchat; nel suo post, Kushner ringrazia, tra gli altri, Jesse Chand, designer di prodotti presso Snapchat.

    Nella pagina iniziale c’è uno spazio per scattare una foto o un video; una casella di testo nella parte inferiore dello schermo invita a dire “qualcosa di carino”. Dopo 48 ore, i messaggi dovrebbero scomparire, ma non sempre funziona come ho avuto modo di verificare.

    Ciò che Bedford pretende di offrire non è del tutto nuovo, ovviamente. Da almeno un decennio, altre app sono in competizione per rappresentare un’alternativa più privata a Facebook e Twitter, secondo Joseph Bayer, professore alla Ohio State University, che si occupa dei rapporti tra social media, social network e tecnologia mobile.

    Path è stata una delle prime app di social media a limitare il numero di utenti, mentre Together ha usato messaggi che si autodistruggono prima di Signal e Telegram. Le ultime due app da allora hanno sviluppato piccoli gruppi di fedeli seguaci tra gli esperti di sicurezza che parlano con fonti e persone che non vogliono compromettere la loro privacy.

    Ma la diffusione di Bedford e Ikaria a una settimana l’una dall’altra funge anche da “una nuova forma di critica sociale”, afferma Bayer, riferendosi a una reazione contro Facebook per i suoi sistemi di gestione dei dati e l’influenza nelle elezioni statunitensi del 2016. Queste app più recenti fanno appello a un numero crescente di millennial e Generazione Zero che sono attenti ai problemi della privacy, ma vogliono ancora connettersi.

    I punti di forza di queste minireti sono sicurezza e dimensioni ridotte, non l’accumulo di “Mi piace” o follower (L’informativa sulla privacy di Bedford suggerisce che potrebbe raccogliere informazioni su quali pagine Web una persona visita durante l’utilizzo dell’app. Il team di Bedford ha rifiutato di commentare).

    Ma tutte le nuove app di social media devono affrontare lo stesso problema. Come si fa a convincere qualcuno a iscriversi? Le persone che adottano nuove app “si imbattono rapidamente in effetti di rete”, afferma Bayer. È difficile convincere gli amici o la famiglia a rompere le abitudini e ad adottare una nuova app sconosciuta.

    Rendere queste app finanziariamente redditizie è a sua volta un problema, anche se potrebbe non essere un grosso ostacolo per Bedford come lo è per altre startup di social media. Kushner è il figlio del magnate immobiliare Charles Kushner ed è il fondatore e il socio amministratore della società di investimento Thrive Capital. L’indirizzo dell’ufficio elencato di Bedford si trova nel Puck Building nel quartiere SoHo di New York, una proprietà intestata a suo fratello e a suo padre. Nel 2018, Thrive ha raccolto fondi per un valore di circa 1 miliardo di dollari.

    Ma anche così, la domanda rimane valida: funziona davvero un social network di sole due persone?

    Per me e il mio partner i messaggi che si autodistruggono non hanno mai rappresentato un’attrazione: non ci diciamo nulla di particolarmente riservato. Le capacità di Bedford di trasmettere foto, video e testo sono quelle che avevamo già in iMessage e siamo quasi immediatamente tornati ai normali messaggi. La promessa di Bedford di avvicinarci ancor più non ha funzionato, almeno per noi, e non sono convinta che decollerà mai.

    Ma è possibile che app future come Bedford diventino il modo in cui articoleremo le nostre relazioni in futuro. Facebook potrebbe trasformarsi in un fenomeno generale per le persone che conosciamo o seguiamo, ma le nostre interazioni più significative potrebbero avvenire in uno spazio virtuale separato, afferma Bayer.

    “Alcune persone gravitano verso un’estremità dello spettro”, egli dice. “La mia ipotesi è che gli introversi non vogliono né hanno bisogno di reti più grandi. Sono sensibili al tema della privacy. Questo è in parte il motivo per cui Telegram e Signal funzionano bene. Si possono mantenere comunicazioni private con le persone a cui si tiene”.

    Immagine: Ms Tech / AP / Unsplash

    (rp)

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