• Fonte Eni

Una sinergia necessaria agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile

La pandemia Covid-19 ha accentuato il valore degli obiettivi stabiliti nel 2015 dall'ONU per ottenere un mondo più giusto e sostenibile. L'impegno di Eni nei territori in cui opera dimostra che non si tratta di un sogno impossibile.

di Lisa Ovi 19-03-21
Nel 2015, l'ONU lanciò 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, (SDG, Sustainable Development Goals)  per definire la strategia necessaria ad ottenere un futuro migliore e più sostenibile per tutti entro il 2030.

Noto anche come Agenda 2030, il piano propone una serie di azioni sinergiche che spaziano dallo sviluppo sociale a quello economico ed ambientale: “Si tratta di una tabella di marcia per porre fine alla povertà globale, costruendo una vita dignitosa per tutti senza lasciare indietro nessuno.

Il piano è anche un chiaro invito a lavorare in partnership e intensificare gli sforzi per condividere la prosperità, potenziare i mezzi di sussistenza delle persone, garantire la pace e guarire il nostro pianeta a beneficio di questa e delle generazioni future ", ha dichiarato il Segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-Moon, quando il piano venne lanciato.

Sottoscritto da 193 paesi, tra cui l'Italia, l'ambizioso piano rappresenta una sfida politica ed economica globale che vede particolarmente esposti i paesi più poveri. Governi, imprese, società civile sono tutti chiamati a un ripensamento di stili di vita e di consumo che non sono sostenibili nel lungo termine.

Alcuni tra i 17 obbiettivi catturano particolarmente l'attenzione. In un momento in cui la popolazione mondiale è investita dagli effetti di una pandemia globale che rende particolarmente evidente la correlazione tra la salute del pianeta e la nostra, troviamo Salute e Benessere al punto 3, Acqua pulita e Servizi Igienico-Sanitari al punto 6, Energia pulita ed accessibile al punto 7, Cambiamenti climatici al punto 13, Partnership per il conseguimento degli obiettivi come chiave integrata per il successo.

Partnership e sinergia sono elementi chiave anche nel Piano Globale di Risposta Umanitaria definito dall'ONU in risposta alla pandemia, in cui si promuovono non solo assistenza sanitaria, accesso ad acqua, igiene e prevenzione, ma anche supporto nel campo della protezione sociale e dell'educazione.

In tutti questi campi, Eni ha dimostrato il valore di un'azienda multinazionale consapevole delle responsabilità sociali a cui sono richiamate le imprese europee. Adottati sin dal 2015 gli obbiettivi di sostenibilità definiti dall'Agenda 2030, Eni ha improntato la propria strategia aziendale su politiche di circolarità, resilienza e transizione energetica.

Non a caso, in un'analisi condotta da EcoVadis, la multinazionale energetica si è attestata nel top 5% delle aziende con le migliori performance di sostenibilità, guadagnandosi così la qualifica Gold. Criterio fondamentale al conseguimento dell'oro nella sostenibilità è l'impatto delle politiche e azioni dell'azienda nei paesi in cui agisce in fatto di ambiente, pratiche di lavoro e diritti umani, etica e acquisti sostenibili.

Non basta , infatti, l'impegno alla decarbonizzazione completa entro il 2050. Eni punta a coltivare un modello sostenibile anche nei paesi in cui opera, collaborando con ONG locali impegnate in azioni di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra, rispetto per l'ambiente, promozione dei diritti umani e formazione degli abitanti, promozione dello sviluppo locale e accesso all'energia.

Risale al 2006 il sostegno di Eni ad uno dei suoi primi progetti di sostenibilità. "CaringforCountry", mira alla valorizzazione e protezione di territori australiani sacri per le popolazioni native.

In Angola, Eni collabora dal 2017 con il progetto The Halo Trust, che educa ed impiega personale femminile locale nella bonifica di terreni minati. Rinnovata la collaborazione nel 2020, il progetto è ora anche veicolo di una campagna di sensibilizzazione contro la diffusione di Covid-19.

Il progetto WASH (WAter Sanitation Hygiene) costruisce impianti idrici, installa serbatoi per la raccolta dell'acqua e distribuisce prodotti igienici in Angola, Kenya, Ghana, Congo, Nigeria, Libia, Egitto, Mozambico, Kazakhstan, Messico e Iraq.

Alle campagne di sensibilizzazione contro la diffusione della pandemia lanciate nel 2020, Eni ha affiancato un rafforzamento dell'assistenza sanitaria sotto forma di fornitura di attrezzature ospedaliere, ammodernamento, potenziamento e costruzione di infrastrutture sanitarie e assistenziali. Il tutto volto a rafforzare la resilienza delle comunità in cui opera l'azienda, nell'ambito di una politica di transizione equa intesa a creare nuovo valore nel lungo termine.

(lo)