• Il prof. Massimo Negrotti, epistemologo e studioso della Intelligenza Artificiale.
Una occasione per cambiare
Il prof. Negrotti, docente di Metodologia della Scienze Umane e direttore del Laboratorio per la Cultura dell'Artificiale presso la Università di Urbino "Carlo Bo", interviene nel dibattito aperto da Alessandro Ovi sulle conseguenze della Brexit per la ricerca europea.
di Massimo Negrotti 05-07-16
Sicuramente l’uscita della Gran Bretagna dall’UE produrrà problemi notevoli d’ordine organizzativo e finanziario per le università inglesi e, parallelamente, per quelle europee, quanto meno per quelle fortemente impegnate in progetti comuni di ricerca o didattici. E' però poco probabile che si crei una situazione di stallo o, peggio ancora, di arretramento della produzione di conoscenze da parte dei gruppi di scienziati e studiosi attualmente coinvolti in attività di indagine internazionale.
 
Il distacco dall’Europa implicherà per la Gran Bretagna una più intensa collaborazione con gli USA e ciò si rifletterà anche sulla ricerca europea che dovrà rivedere le proprie relazioni. Ma tutto questo, alla fine, non modificherà le linee attuali di indagine e la loro portata salvo che per progetti nei quali le grandi aziende private inglesi e americane vedano importanti opportunità di investimento.