Una buona idea
Ginko BioWorks è un laboratorio per la creazione rapida di prototipi in biologia. Con un grande sogno: costruire percorsi che producano sostanze chimiche specifiche
di Emily Singer 09-12-09
In un magazzino di Boston, infilato tra un bacino di carenaggio per navi da crociera e la sede centrale della società Au Bon Pain, ha sede la Ginkgo BioWorks, nuova startup dedicata alla biologia di sintesi, che si prefigge di rendere l'ingegneria biologica più semplice dell'infornare il pane. Fondata da cinque scienziati del MIT, la compagnia propone di assemblare componenti biologici - come ad esempio una specifica sequenza di geni - per scienziati impegnati nell'industria e nel mondo accademico. "Lo si può immaginare come una creazione rapida di prototipi in biologia - noi creiamo il componente,lo testiamo e da lì andiamo avanti," racconta Reshma Shetty, tra i cofondatori della compagnia. "Si può dedicare più tempo alla progettazione piuttosto che impegnarsi nel lavoro 'manuale' necessario a produrre il DNA." Un progetto semplice, come ad esempio assemblare due parti di DNA, può costare circa $100, da qui i prezzi vanno ad aumentare. La biologia sintetica è il campo che si dedica alla ricerca sistematica di nuovi organismi, dalla progettazione alla produzione, capaci di eseguire funzioni utili, quali la produzione di sostanze chimiche, utilizzando strumenti di ingegneria genetica. Viene generalmente considerato il passo direttamente successivo all'ingegneri metabolica, in quanto mira a stravolgere completamente sistemi in essere per creare nuove funzionalità piuttosto che migliorare un processo esistente con una serie di trucchi genetici. Ad ora, gli scienziati hanno creato microbi capaci di produrre farmaci o bio-carburanti, e l'interesse tra gli esponenti dell'industria chimica si fa crescente.