Un occhio tecnologico sui papiri di Ercolano
Nei secoli si è spesso tentato di srotolare i papiri per leggerne i testi, finendo però quasi sempre per distruggere il reperto. Solo negli ultimi anni, grazie a una nuova tecnologia tomografica, si è riusciti ad aprire virtualmente i papiri, rivelando parti significative del testo nascosto all’interno.
di Giordano Ventura 15-03-17
Siamo così presi dagli annunci, a scopo esclusivamente commerciale, dei nuovi gadget elettronici - che spesso si risolvono in un vero e proprio intasamento delle nostre possibilità di comunicazione e di relazione - da trascurare eventi culturalmente davvero epocali a cui la scienza, e in particolare l’elettronica, può fornire strumenti di straordinaria incisività e portata. Questo è il caso dei famosi papiri di Ercolano, che una nuova tomografia a luce di sincrotrone, presentata qualche settimana fa all’Accademia dei Lincei, permette di srotolare e leggere virtualmente.