• Tony Pan
Un nuovo tipo di convertitore termoionico per l’elettricità domestica
Se adottato su larga scala il prodotto di Modern Electron, una startup di Seattle, potrebbe ridurre la dipendenza dall’elettricità proveniente da impianti centralizzati di carbone o gas naturale.
di Tony Pan 19-06-20
Tony Pan, il cofondatore e CEO di Modern Electron, ritiene che la sua azienda possa utilizzare la tecnologia per convertire caldaie e riscaldamenti domestici, che generalmente usano gas naturale o petrolio per riscaldare acqua e case, in mini centrali elettriche residenziali che producono elettricità sul posto. A suo parere, si tratterebbe di un modo molto più economico ed efficiente per generare energia residenziale rispetto a una centrale elettrica, in particolare se abbinato a pannelli solari domestici e batterie.

L’azienda ha rinnovato una vecchia tecnologia, utilizzando simulazioni al computer e nuovi materiali per realizzare un nuovo tipo di convertitore termoionico, un motore termico sviluppato per la prima volta negli anni 1950, che è più efficiente dei passati modelli nel trasformare il calore in elettricità.

Un convertitore termoionico è costituito da una coppia di piastre metalliche, separate da un vuoto. Il calore - per esempio, la fiamma di un forno - agita ed eccita gli elettroni su una piastra al punto da farli saltare attraverso il vuoto verso quella fredda, generando una corrente elettrica. In una sola applicazione, Modern Electron ha arrotolato le piastre di metallo in un tubo che ricorda un’impugnatura a sciabola e si adatta a un bruciatore a gas. 

I proprietari di abitazione possono fare affidamento sui pannelli solari sul tetto per la maggior parte del tempo, passando al sistema di Modern Electron durante la notte, nei giorni nuvolosi o nei mesi invernali. Se adottato ampiamente, il prodotto potrebbe ridurre la nostra dipendenza dall'elettricità proveniente da impianti centralizzati di carbone o gas naturale, che sprecano enormi quantità di energia nei diversi passaggi per la fornitura di energia su centinaia di miglia di linee di trasmissione. Ciò, a sua volta, potrebbe ridurre le emissioni di gas serra dell’intero settore energetico, afferma Pan.

La tecnologia dell'azienda funziona anche con altri carburanti. Quindi, se i sistemi di riscaldamento residenziale alla fine si orientano verso fonti a basse o zero emissioni come l'idrogeno, un cambiamento che alcune aziende e regioni stanno esplorando, il convertitore termoionico potrebbe rappresentare una risposta efficace all'inquinamento.

Pan ritiene che il suo dispositivo potrebbe avere un impatto ancora maggiore nei paesi in via di sviluppo. Consentire alle comunità di creare le proprie mini centrali elettriche permetterebbe loro di evitare gli ingenti investimenti di denaro e di tempo necessari per costruire sistemi di generazione e distribuzione centralizzati. Questo nuovo scenario permetterebbe di portare più rapidamente l'elettrificazione nelle aree rurali.

(rp)