Un mondo a più variabili
Non siamo preoccupati perché qualcosa, o forse molto, sta cambiando. Perché si sta passando, almeno in Italia, dalla grande alla media e piccola industria, dalla industria pesante a quella leggera.
di Gian Piero Jacobelli 04-04-05
Che nel corso delle generazioni mutino le vocazioni prevalenti, che se prima si cercava a tutti i costi di essere come gli altri adesso si cerchi di essere diversi dagli altri, non sarebbe un motivo di preoccupazione, anzi. Come insegnano i paradossi della cosiddetta glocalizzazione, in ogni «doppio legame» al rischio del disorientamento si accompagna sempre una nuova potenziale creatività.