Umano, troppo poco umano
Una nota a firma di Madhumita Murgia, apparsa ieri su #techFT, la Newsletter di scienza e tecnologia del "Financial Times", ripropone il problema assai problematico di un “cervello artificiale globale”.
di Gian Piero Jacobelli 24-07-19
Nulla di veramente nuovo, anche per il taglio sostanzialmente cronachistico, ma in questo caso è proprio il frequentissimo riemergere carsico, motivato da prevalenti interessi economici, a risultare significativo. Si tratta ancora una volta di un “cervello artificiale” che la collega londinese descrive come un cervello «che combina le competenze di Curie, Turing e Bach» e che sarebbe in grado di affrontare i problemi più complessi della società contemporanea: «cambiamenti climatici, assistenza sanitaria accessibile e di alta qualità, istruzione personalizzata».