• Il prof. Paolo Prodi
Tra utopia e profezia
La recente scomparsa dello storico Paolo Prodi conferisce alle sue ultime riflessioni sul rapporto tra spirito profetico e spirito utopistico una suggestiva incisività, che coinvolge sia il confronto tra istituzioni religiose e istituzioni politiche, sia le relazioni tra il sapere della scienza e il fare della tecnica.
di Gian Piero Jacobelli 30-12-16
Quando scompare uno studioso di vaglia e di riferimento come Paolo Prodi, avviene che, per quanti ne hanno seguito e apprezzato la parabola speculativa, i suoi ultimi scritti assumano un valore tanto testimoniale quanto testamentario. In questi termini, connessi a un presente in cerca del proprio futuro, si può rileggere il saggio che Paolo Prodi, studioso dei rapporti intercorrenti tra il potere laico e il potere religioso, ha pubblicato nei mesi scorsi, a doppia firma: la sua, con il titolo di «Profezia, utopia, democrazia», e quella di Massimo Cacciari, con il titolo di «Grandezza e tramonto dell’utopia».