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    Sostenibilità: conoscere, capire, agire

    La sostenibilità migliora la qualità della vita, protegge l’ambiente e preserva le risorse naturali per le generazioni future. Ma per attuarla bisogna conoscere la situazione. Un report dell’Eni ci aiuta in questo passo necessario

    Lisa Ovi

    Scegliere di vivere una vita sostenibile significa promuovere una migliore qualità della vita per sé stessi e per le generazioni future. Dal punto di vista di un’azienda, la parola sostenibilità è ormai indispensabile in un mercato in cui clienti sempre più informati cercano di ridurre il proprio impatto sull’ambiente.

    Eppure, rendere il proprio business sostenibile da un punto di vista sia sociale che ambientale non è semplice, può richiedere anni di ricerca, investimenti e scelte coraggiose. Si parla infatti di transizione: energetica, digitale, equa. Una prima mappa degli obiettivi da raggiungere per costruire un mondo sostenibile è quella proposta dall’ONU nel 2105 con la pubblicazione dei 17 Sustainable Development Goals, in cui figurano accesso all’energia, ad acqua, educazione e salute, tutela del territorio e diversificazione economica.

    Per un’azienda significa ribaltare come un calzino il proprio intero piano di business, a partire dall’acquisizione delle materie prime necessarie alla realizzazione dei propri prodotti, all’impatto emissivo di produzione e utilizzo degli stessi per finire con la loro destinazione ultima. Eppure, proprio una multinazionale dell’energia come Eni, ha avuto il coraggio di iniziare a ridurre la propria impronta carbonica sin dal 2014, un anno prima che l’ONU pubblicasse le proprie linee guida.
     
    L’accesso all’energia è alla base dello sviluppo di una società più inclusiva. Lo dimostra l’urgenza impressa sull’Unione Europea dall’attuale crisi con la Russia, che ha portato questa settimana alla pubblicazione del nuovo piano REPower EU, volto ad accelerare l’indipendenza energetica dei 27 stati membri puntando sempre più sugli obiettivi di decarbonizzazione specificati dal Green Deal Europeo.
     
    La prima importante data di scadenza per la decarbonizzazione è il 2030, e secondo il più recente rapporto sulla sostenibilità pubblicato da Eni, l’azienda italiana si trova in un’ottima posizione, anche grazie ad una rete di collaborazioni tra cui figurano Organizzazioni Internazionali e banche di sviluppo, istituzioni nazionali, private, università e centri di ricerca, dagli enti di cooperazione e organizzazioni della società civile.
     
    La sfida di oggi è conseguire la completa decarbonizzazione dei prodotti Eni entro il 2050. Ciò significa non solo portare a net zero l’intera filiera di produzione della multinazionale e dei suoi partner, ma anche assicurare l’azzeramento delle emissioni dei propri clienti. Già questo, significa ridurre le emissioni globali dell’80%.

    In quest’ottica, creare entro il 2050 un portafoglio di prodotti e servizi non solo totalmente decarbonizzati, ma anche immersi in una società più equa laddove l’azienda è presente nel mondo, implica indubbiamente lavorare sulla propria eccellenza operativa.
     
    Cosa significa eccellenza operativa? Significa valorizzare le persone, la salvaguardia della salute e della sicurezza e il mantenimento dell’asset integrity, ma anche la tutela dell’ambiente e il rispetto dei diritti umani. Significa coltivare diversità ed inclusione garantendo, al tempo stesso, la resilienza, la diversificazione delle attività e una solida disciplina finanziaria.
     
    Significa investire nei prodotti decarbonizzati del futuro come idrogeno, biocarburanti e il sogno dell’energia illimitata e pulita della fusione.
     
    Significa anche non lasciarsi scappare l’opportunità di limitare l’impatto delle emissioni grazie alle tecnologie di cattura, stoccaggio ed utilizzo del carbonio che si affacciano sul mercato proprio in questi anni.
     
    Il report di sostenibilità Eni è stato giudicato tra i migliori 10 al mondo per tre anni consecutivi  dal World Business Council for Sustainable Development, l’organizzazione guidata dai CEO di oltre 200 grandi aziende sostenibili. Fondamentali a questo giudizio sono elementi positivi come la solidità della roadmap per tutti i temi materiali del report e la panoramica completa dei progressi raggiunti insieme agli obiettivi di breve, medio e lungo termine per ogni tematica.
     
    Decarbonizzazione e transizione energetica non sono temi semplici, ma abbracciano ogni aspetto della vita moderna a livello globale. Per ottenere una relazione più soddisfacente tra la società e il suo ambiente, prendere provvedimenti tempestivi e ragionare in anticipo sui cambiamenti necessari nelle attività umane e sul fronte della concorrenza per le risorse si è dimostrata, per Eni, una carta vincente.

    Immagine: KAL VISUALS, Unsplash

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