• Illustrazione relativa al volo di una mongolfiera per il progetto SCoPEx. Rendering di "MIT Technology Review"

Sospesi i voli di geoingegneria in Svezia

Con una mossa inaspettata, il comitato consultivo per un progetto di ricerca di geoingegneria dell'Università di Harvard ha invitato il gruppo organizzatore a non effettuare il primo volo sperimentale di una mongolfiera previsto inizialmente quest'estate fino a quando non ci sarà nel paese un vasto confronto pubblico.

di James Temple 01-04-21
Lo scopo del volo è valutare l'equipaggiamento e il software del pallone spinto nella stratosfera. Nei lanci successivi, i ricercatori sperano di rilasciare piccole quantità di particelle per comprendere meglio i rischi e il potenziale della geoingegneria solare, il controverso concetto di irrorazione di solfati, carbonato di calcio o altri composti nell’atmosfera terrestre per disperdere la luce solare e alleviare il riscaldamento globale. Si tratterebbe dei primi esperimenti relativi alla geoingegneria condotti nella stratosfera.

Ma il comitato consultivo dell’Università di Harvard ha stabilito che i ricercatori dovrebbero sospendere anche i test preliminari dell'attrezzatura fino a quando non ci si sarà un confronto con le diverse comunità svedesi. David Keith, scienziato del clima di Harvard e membro del team di ricerca, ha affermato che le raccomandazioni verranno rispettate.

È probabile che la decisione sposti il lancio nel 2022, ritardando ulteriormente un progetto inizialmente previsto per i primi mesi del 2018. Apre anche la possibilità che i voli iniziali avvengano altrove, poiché i ricercatori avevano selezionato il Centro spaziale Esrange a Kiruna, in Svezia, in parte perché la Swedish Space Corporation aveva offerto la disponibilità a ospitare un lancio quest'anno.

Successivamente, tale azienda ha ritirato la sua offerta, a seguito di alcune conversazioni con esperti di geoingegneria, il comitato consultivo e altri stakeholder. Harvard ha istituito l’advisory committee nel 2019 per esaminare gli esperimenti proposti e garantire che i ricercatori adottino le misure appropriate per limitare i rischi, cercare contributi esterni e operare in modo trasparente.

In una dichiarazione, il comitato ha affermato di aver avviato il processo di collaborazione con esperti di progetti pubblici in Svezia e di cercare organizzazioni per ospitare conversazioni. "Questo impegno aiuterebbe il comitato a comprendere le aspettative delle comunità locali,favorirebbe la circolazione di informazioni sui voli di prova delle apparecchiature in Svezia e contribuirebbe alla definizione di un corpo crescente di ricerca e pratica sulla governance pubblica della ricerca sulle geoscienze", ha detto il comitato. 

Frank Keutsch, ricercatore principale del progetto di ricerca, ha dichiarato che il team: "sostiene pienamente la raccomandazione del comitato consultivo secondo cui qualsiasi volo di prova delle apparecchiature in Svezia deve essere sospeso fino a quando il comitato non potrà formulare una raccomandazione finale sui voli basata sul consenso pubblico, che è ampiamente inclusivo delle popolazioni indigene. Il nostro team di ricerca intende favorire in tutti i modi questo processo di coinvolgimento pubblico per portare avanti l'esperimento in futuro". 

Nelle ultime settimane, diversi gruppi ambientalisti e critici della geoingegneria hanno invitato i funzionari del governo svedese e i capi della Swedish Space Corporation a fermare il progetto. La geoingegneria solare "è una tecnologia con il potenziale per conseguenze estreme e si distingue come pericolosa, imprevedibile e ingestibile", si legge in una lettera emessa da Greenpeace Svezia, Biofuelwatch e altre organizzazioni. "Non vi è alcuna giustificazione per testare e sperimentare una tecnologia che sembra essere troppo pericolosa per essere mai utilizzata".

In un mio articolo del 2017, Keutsch mi disse: “Spero che non ci troveremo mai in una situazione in cui questo deve essere fatto, ma allo stesso tempo, sono dell’idea che capire meglio quali possono essere i rischi sia molto importante. Se esiste un tipo di materiale che può ridurre significativamente i rischi del cambiamento climatico, penso che dovremmo saperlo".

(rp)