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Sicurezza del lavoro nella “fabbrica intelligente”
Una nuova tecnologia”intelligente”, in parte indossabile, per la sicurezza dei lavoratori e degli ambienti di lavoro.
di Fonte ST 11-12-20
Si tratta di S.A.L.V.O. (multisensore per il monitoraggio degli ambienti di lavoro), il progetto per la realizzazione di un nodo multisensoriale per il monitoraggio degli ambienti di lavoro che Enea, Università di Catania e STMicroelectronics svilupperanno nei prossimi tre anni. Finanziato dal MiSE, il progetto combina sensori ambientali, sistemi di localizzazione wireless e tecniche di AI a limitato costo energetico in una nuova tecnologia per la gestione delle problematiche relative alla sicurezza sul posto di lavoro, nell’ottica della cosiddetta”Fabbrica Intelligente”.

La tecnologia che verrà sviluppata prevede, infatti, la realizzazione di un dispositivo multisensore a basso costo e connesso al Cloud da integrare in punti diversi dell’attrezzatura di lavoro in base alle specifiche necessità, che permetta il monitoraggio continuo del lavoratore in relazione all’ambiente in cui opera. Allo stesso tempo i dati acquisiti saranno fruibili sia al lavoratore stesso sia al management aziendale.

Le informazioni fornite dai sensori, infatti, vengono inviate a una piattaforma di servizi IoT (Internet of Things) che permette di evidenziare situazioni di stress ambientale e possibili rischi per le persone, fornendo supporto decisionale a tutti i soggetti coinvolti nel ciclo di produzione. Il dispositivo portatile potrà essere facilmente integrato in smart DPI (Dispostivi Protezioni Individuali) capaci di interagire in modo rapido e intuitivo con il lavoratore che li adopera. Al contempo le informazioni disponibili, grazie al monitoraggio in tempo reale delle condizioni ambientali relative ai processi produttivi, consentiranno di migliorare il rapporto tra la fabbrica, l’ambiente e il territorio.

Questo progetto – afferma Salvatore Baglio, MINTLab (MIcro and Nano Transducers Lab) Dipartimento di Ingegneria Elettrica Elettronica e Informatica e responsabile scientifico del progetto S.A.L.VO. per l’Università di Catania –  rappresenta una sfida particolarmente ambiziosa e di natura fortemente multidisciplinare e riveste notevoli ricadute positive anche nei confronti dell’attuale emergenza pandemica, visto il ruolo negativo che gioca il particolato atmosferico nella diffusione del virus. Nel progetto S.A.L.VO., infatti, l’Università di Catania si occuperà dello sviluppo e della caratterizzazione di un innovativo sensore per la rilevazione e la misura del particolato atmosferico e il monitoraggio del grado di inquinamento da polveri sottili in maniera distribuita, utile alla verifica della salubrità degli ambienti di lavoro».

« Nel campo dello sviluppo e della applicazione dei sensori chimici ENEA – aggiunge Girolamo Di Francia, Dirigente di Ricerca Responsabile del laboratorio Sviluppo di applicazioni e fotovoltaiche dell’ENEA e responsabile del progetto S.A.L.VO. per ENEA – è partner privilegiato a livello mondiale di STMicroelectronics da circa un decennio. Il nodo multisensore che verrà realizzato riconoscerà situazioni di criticità ambientale, potenzialmente pericolose per il lavoratore e, coniugando queste informazioni con altre di tipo fisico, consentirà di mettere in atto azioni di mitigazione del rischio. Si tratta di un’innovativa tecnologia abilitante che, come già accaduto in tanti altri campi, permetterà la nascita di nuove applicazioni e di nuovi servizi con prevedibili ricadute positive sia sull’occupazione che sullo sviluppo di nuovi campi di studio».

«STMicroelectronics – spiega Andrea Di Matteo, Responsabile dei Programmi Finanziati (europei e nazionali) per Analog, MEMS e Sensor di ST in Italia e responsabile del progetto S.A.L.VO. – è sensibile alle problematiche relative al miglioramento della sicurezza sul posto di lavoro. Come leader mondiale nelle tecnologie per l’IoT, ci è sembrato naturale provare a impiegare le competenze che abbiamo sviluppato negli ultimi decenni per lo sviluppo di un dispositivo intelligente di supporto al lavoratore all’interno del ciclo produttivo, migliorandone i livelli di sicurezza. Il progetto S.A.L.VO. rappresenta un avanzamento delle tecnologie di progettazione e di processo di sensori per produzioni su larga scala nell’ambito dei sensori ambientali basati su tecnologia NDIR (non dispersive Infra-Red) e un nuovo sensore di particolato con riferimento alle particelle con diametro inferiore a 10um, definite particelle inalabili fortemente nocive per la salute dell’uomo».


(lo)