• Sequenziamento di DNA in microgravità durante un volo parabolico in aereo.
Si sequenzia il DNA nello spazio
In previsione di possibili missioni su Marte, la NASA progetta il primo test diagnostico su base genetica nello spazio.
di Antonio Regalado 29-06-16
Il 16 di luglio, un razzo Falcon 9 partirà da Cape Canaveral per portare sulla stazione spaziale la tecnologia necessaria a sequenziare DNA. Per quanto non si tratti di nulla di nuovo da un punto di vista tecnologico, nessuno ha mai provato a decifrare il DNA nello spazio finora. Un’eventuale missione su Marte potrebbe farne uso nel caso di malattia di un astronauta o della comparsa di una muffa aliena a bordo del veicolo spaziale. “Finora, la roba che studiamo viene rimandata sulla Terra, ma se vogliamo inviare gente su Marte, non sarà possibile far arrivare i campioni a casa,” racconta Aaron Burton, il chimico della NASA responsabile dell’esperimento. La NASA è anche interessata alla possibilità che i microbi contenuti negli intestini degli equipaggi possano subire mutazioni nello spazio. Lo strumento che verrà lanciato nello spazio, il MinION, si distingue da altri per le sue dimensioni, è infatti abbastanza piccolo da poter essere contenuto nella tasca di un cappotto, e per il fatto che legge il DNA aspirandolo attraverso un minuscolo nanoporo.

La macchina è prodotta dalla società britannica Oxford Nanopore, secondo cui il dispositivo aprirà le porte alla diffusione del sequenziamento ovunque -all’analisi di germi nelle fogne, alle stazioni della metropolitana, agli avamposti nella giungla. Essere i primi ad inviare nello spazio una macchina per il sequenziamento è un bel colpo mediatico. È stata anche realizzata una mostrina da cucire sui propri abiti.