Se le acque del Golfo si increspano...
Analisi di un rapporto in apparenza molto diretto: la Cina ha bisogno di energia, mentre il Medio Oriente ha bisogno di vendere gas e petrolio. Ma quali risvolti si nascondono?
Le necessità di approvvigionamento energetico dei paesi occidentali sono complicate,per quanto riguarda l'area mediorientale, da una complessa serie di fattori storici e ideologici, tra cui la pesante eredità del colonialismo, i rapporti con lo stato di Israele, la guerra al terrorismo e la questione dei diritti umani. I rapporti tra la Cina e il Medio Oriente sono invece relativamente più semplici: la Cina ha bisogno di energia, mentre il Medio Oriente ha bisogno di vendere gas e petrolio. Per la Cina, il Medio Oriente è essenziale per garantirsi un regolare approvvigionamento energetico. La Cina è attualmente il secondo paese consumatore di petrolio, dopo gli Stati Uniti, e le sue straordinarie performance industriali sono possibili solo se il flusso di gas e petrolio continua senza interruzione. L'interruzione di questo flusso influenzerebbe negativamente la crescita economica cinese, minando anche la stabilità politica del gigante asiatico. Non è dunque una coincidenza che la Cina abbia individuato nell'Arabia Saudita un partner naturale. L'Arabia Saudita esercita da tempo, secondo la definizione dell'Economist, il ruolo di"banca centrale del petrolio", garantendo cioè, per quanto possibile, la stabilità dei prezzi.