Robot che imparano gli uni dagli altri
E se i robot riuscissero a capire sempre più cose per conto proprio e a condividere la propria conoscenza fra di loro? Disponibilità: 3-5 anni.
di Amanda Schaffer 08-08-16
Molti dei lavori che gli esseri umani vorrebbero lasciar svolgere ai robot, come imballare prodotti in un magazzino, assistere pazienti costretti a letto, o aiutare soldati in battaglia, non sono ancora possibili perché i robot non riescono a riconoscere e gestire facilmente oggetti comuni. Solitamente, le persone sono in grado di piegare calzini o afferrare bicchieri d’acqua perché sono passate attraverso quel “processo di raccolta dei big data” che conosciamo come infanzia, spiega Stefanie Tellez, una professoressa di scienza informatica della Brown University. Affinché i robot riescano a eseguire la stessa tipologia di compiti abitudinari, anch’essi devono accedere al reame dei dati legati alla manipolazione degli oggetti. Da dove possono ricavare questi dati? Tipicamente, l’arduo compito di addestrare un robot toccherebbe ai programmatori. Idealmente, però, i robot potrebbero scambiare informazioni fra di loro.