• Erin Lindquist con i figli Jaxson e Amaya.
Quando un test per il feto individua il cancro nella madre
Talvolta, donne incinte che si sottopongono ad un test prenatale non invasivo, mirato a rivelare eventuali difetti genetici del feto, scoprono invece la possibilità di avere un tumore.
di Anna Nowogrodzki 15-07-15
Erin Lindquist, professoressa di biologia, stava insegnando quando ricevette la telefonata che la informava di un’anomalia nei risultato del test prenatale. Lindquist, allora 36enne ed incinta per la seconda volta, si era sottoposta ad un test prenatale non invasivo (NIPT), mirato ad individuare cromosomi anomali nel suo sangue. Poiché circa il 10 percento del DNA contenuto nel sangue materno origina dal feto, questo test viene utilizzato per individuare anormalità genetiche del feto. I risultati furono “assolutamente devastanti,” racconta la Lindquist: una copia extra del cromosoma 13 ed una mancante del cromosoma 18.