Quale futuro per i Paesi del Golfo?
L'incremento della domanda in Asia-Pacifico degli ultimi venti anni è stato assorbito, per la maggior parte, dai produttori mediorientali e il ricorso al petrolio della regione continuerà ad aumentare. Forse la sfida più importante arriverà dall'interno.
La maggior parte degli analisti del settore e del mercato del petrolio non ha saputo prevedere l'entità della rivoluzione introdotta dal tight oil, ma non è tutto: ora che il vento sembra essere cambiato, le aspettative in merito all'impatto del tight oil sulle dinamiche di fornitura globali appaiono, al contrario, eccessive. Ad esempio, qualcuno ci ha messi in guardia sul rischio "che il mondo stia andando verso uno shock dei prezzi petroliferi", descrivendo la situazione attuale come "molto simile al periodo 1981-86, che culminò nel collasso dei prezzi del 1986", mentre altri sostengono che "il crescente surplus continentale di idrocarburi indica che il Nord America potrebbe diventare il nuovo Medio Oriente nel giro di un decennio". Tuttavia, contrariamente alle teorie secondo cui l'abbondanza di tight oil avrebbe creato un surplus dell'offerta di greggio o di prodotti raffinati o avrebbe causato un netto calo dei prezzi del petrolio, finora questo non è successo.