• Una micrografia mostra dei neuroni (dai nuclei macchiati di blu) integrati ad una maglia nano elettronica (in verde) all’interno del cervello di un topo.
Protesi iniettabili potrebbero decifrare i codici del cervello
Un nuovo modello di dispositivo elettronico flessibile si dimostra promettente nel campo della mappatura del cervello a lungo termine e potrebbe divenire un metodo efficace per la somministrazione di stimoli terapeutici.
di Mike Orcutt 28-06-15
La comprensione del funzionamento del cervello—o malfunzionamento, a seconda dei casi— dipende dalla possibilità di decifrare gli schemi di segnali elettrici prodotti dai suoi neuroni. La loro registrazione richiede l’inserimento di elettrodi all’interno dei tessuti. I dispositivi rigidi finora utilizzati per registrare questi dati e per stimolare determinate regioni a scopo terapeutico però, possono danneggiare il cervello e scatenare una reazione immunitaria olte a perdere di efficacia in poco tempo.