Potenziatori neurali
Il nostro reporter entra nel nuovo mondo dei potenziatori neurali, sottoponendo il proprio cervello a scariche elettriche e a terapie chimiche
di 31-07-07
Sono le 2:00 p.m. di un martedì, e mi sento stupido e di cattivo umore. Ho un persistente jet lag dovuto a un viaggio a Londra della settimana scorsa e sono tornato ieri notte in California. Ora sono alla Brain Stimulation Unit del National Institute of Neurological Disorders and Stroke di Bethesda, con due elettrodi attaccati sulla fronte. Tra poco, un ricercatore del laboratorio del neurologo Eric Wasserman attiverà un apparecchietto delle dimensioni di una radiosveglia, che manderà una corrente elettrica attraverso il mio lobo frontale, la parte del cervello associata con il ragionamento complesso e le emozioni. Per 40 minuti, il flusso di elettroni creerà un campo elettrico che consentirà ai neuroni di funzionare più agevolmente.