Né fame né sete
Lo shale gas si candida ad essere, nel breve e medio periodo, una delle principali fonti di energia per la Cina. E nel suo territorio ne detiene le più importanti riserve "tecnicamente recuperabili" al mondo.
Lo slancio e le ormai enormi dimensioni dell'economia cinese hanno innescato un dibattito pubblico sui trend di consumo energetico in quel Paese che viene solitamente posto in termini di "fame" d'energia o, nel caso del petrolio, di "sete" per il greggio. I giornalisti occidentali amano molto usare una terminologia colorita quando parlano della Cina, temendo che le notizie potrebbero altrimenti sembrare avere un'origine troppo distante per interessare. Spesso si suggerisce che l'aumento del costo dell'energia in Occidente dipenda in non poca parte dall'aumento dal fabbisogno cinese, con la necessità di trovare le fonti per mandare avanti sia la produzione industriale sia il consumo interno.