Nanosafety, per la tutela della salute e dell'ambiente
Per valutare i rischi di tossicità connessi allo sviluppo dei prodotti derivati dalla nanotecnologia nasce una scienza apposita, che si occupa di tutelare la salute e l'ambiente
Nel 2015 si stima che il mercato mondiale di prodotti derivanti dalla Nanotecnologia debba raggiungere circa mille miliardi di euro. Ad oggi più di 800 prodotti commerciali (indumenti sportivi, creme solari, cosmetici, prodotti per elettronica) contengono nanomateriali e nella medicina si prevede un notevole incremento di nanoprodotti da utilizzarsi come agenti diagnostici, carriers per il rilascio controllato di farmaci e per imaging. Dalle nanostrutture "passive" presenti al momento (fluorofori, catalizzatori, nanostrutture biocompatibili), la nanotecnologia porterà in futuro alla creazione di nanodispositivi "attivi", in grado cioè di veicolare in specifici siti cellulari dei farmaci, oppure in grado di comportarsi come delle vere e proprie macchine cellulari.